CO.DI.S.AM Comitato difesa salute e ambiente Sant'Arcangelo Trimonte (BN)

“Poison” è il primo singolo del nuovo disco dei VENAVIOLA un brano molto duro sulla problematica dei rifiuti videoclip girato a Sant’Arcangelo Trimonte

“Poison” è il primo singolo ufficiale di “Smash-Up”, il nuovo disco dei VENAVIOLA uscito il 6 maggio 2011.
Il video, ideato e diretto da Umberto Rinaldi , è stato girato in larga parte a Sant’Arcangelo Trimonte (BN), città protagonista del brano.

Liberazione mentale dal “veleno” di alcune informazioni tendenziose e volutamente allarmistiche che sfruttano l’idea dell’emergenza per far accettare di tutto alla popolazione. Questo il messaggio di “Poison“, il videoclip realizzato dal regista Umberto Rinaldi (Vocidentro Films) del brano dei VenaViola (band indie/trip-hop beneventana) singolo estratto dal loro ultimo album “Smash Up” uscito lo scorso mese di maggio.

Il videoclip è stato presentato on-line sul sito ufficiale dei VenaViola (www.venaviola.it) lunedì 19 dicembre e su tutte le maggiori piattaforme video in Rete.

Un lavoro nato dall’incontro tra due “idee artistiche” (VenaViola e Umberto Rinaldi) da sempre attente alle problematiche sociali, specialmente quelle ambientali. (I VenaViola sono stati gli autori di diversi lavori targati “Vocidentro“).

Il tema del nuovo binomio VenaViola-Rinaldi è stato “Poison” una brano molto duro sulla problematica dei rifiuti e del conseguente inquinamento, la scelta di Sant’Arcangelo Trimonte è stata fatta non solo per un fatto di prossimità territoriale ma proprio per il fatto che le vicende di questo piccolo paesino di 600 abitanti, che cerca da anni di opporsi all’occupazione definitiva del proprio suolo da parte di tonnellate di rifiuti, sembrava quella più adatta ad incarnare quel senso di frustrazione e di irrequietezza che il brano trasmette.

“Il video  – ha affermato il regista Umberto Rinaldi – da un lato vuole essere una sintesi “documentaristica” degli ultimi due/tre anni di eventi intorno alla discarica. Ovviamente si tratta più che altro di suggestioni e flash della memoria che hanno lo scopo di non dimenticare tutto ciò che è avvenuto e che aprono il campo ad una seconda parte totalmente immaginaria, che trae ispirazione però dai momenti immediatamente successivi alla crisi dei rifiuti del 2008-2009. La situazione in quel periodo era caratterizzata, tra le altre cose, dall’imposizione di un clima di stampo militare in cui per i cittadini era difficile anche esprimere il proprio dissenso verso le decisioni prese sulla propria pelle”.
I protagonisti di “Poison” sono due giovani ma già affermati attori beneventani come Maurizio Tomaciello e Viviana Altieri che si stanno facendo strada nei teatri italiani e che hanno partecipato con passione e professionalità al progetto dando valore aggiunto alla storia che i VenaViola e Rinaldi hanno deciso di raccontare: “L’idea – ha continuato Rinaldi -  è quella di tenere viva la memoria rispetto a delle scelte non proprio edificanti fatte dagli organi decisionali negli ultimi anni ma parallelamente a quello di lanciare un messaggio di speranza. Poison infatti, attraverso la fuga dei due protagonisti, vuole lasciare un messaggio di speranza affinchè alla liberazione dal veleno fisico e ambientale si accompagni anche una forma di liberazione mentale dal “veleno” di alcune informazioni tendenziose e volutamente allarmistiche che sfruttano appunto, l’idea dell’emergenza per far accettare di tutto alla popolazione”.

Hanno contribuito alla realizzazione del videoclip, sia comparendo che fornendo il loro supporto in altro modo, tante altre persone a cominciare da Giovanni Bocchino che, come sempre nei lavori Vocidentro, ha curato la fotografia (sia sul set che in post-produzione) e le riprese che anche questa volta abbiamo effettuato con le reflex full HD, riprendendo alcune riprese già realizzate nell’estate 2009 con lo stesso sistema (anche se non siamo stati i primi… e probabilmente non saremo neanche gli ultimi a utilizzarlo!!).

I VenaViola sono: Veta (Teresa Viglione), Gaetano Vessichelli, Anna Salzano ed Angelo Cusano.  Un grazie particolare a Pierluigi Sellitto, Leonardo Iarrusso, Quirino Tirelli, Laura Viglione ed un grazie particolare ad Alessandro Paolo Lombardo per i frammenti video delle proteste ai cancelli della discarica di Contrada Nocecchie a S.Arcangelo Trimonte e al CODISAM di S.Arcangelo Trimonte per la loro disponibilità e il loro sostegno durante la relizzazione del video.

Acquista “Smash-Up” su http://www.venaviola.it/newsite/?page_id=265
Visita il sito ufficiale dei VENAVIOLA http://www.venaviola.it
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Codisam denunciamo questi scempi da tempo ma ora addirittura siamo diventati noi il problema. Così non ci sono più i presupposti per andare avanti”

“Sono stanco e provato da questa battaglia: più passa il tempo e più mi sembra impossibile far prevalere le nostre legittime richieste. Ora ci si mette questo ennesimo smacco nei confronti di S. Arcangelo Trimonte e di tutto il Sannio. Ho deciso, anche se con tanto dolore: tra qualche giorno radunerò tutti i documenti del Codisam, testimonianze audio, video e cartacee, accumulate in questi quattro anni di vita del comitato, e farò un grande falò davanti la discarica regionale”. Queste le parole di Nicola Colangelo, presidente del Codisam, il comitato esistente da quattro anni in protesta per la realizzazione della discarica regionale di contrada Nocecchie a S. Arcangelo Trimonte.


Il suo non è uno sfogo, ma una decisione ponderata: “Mi sento sconfitto – ci ha detto Colangelo – ma i sanniti devono capire che i veri sconfitti sono loro. Per anni in molti venivano a manifestarmi solidarietà per quello che stava succedendo alla mia terra: sbagliato! Le vere vittime sono tutti i sanniti, questo in molti continuano a non capirlo. Ho fatto tanti sacrifici per portare avanti questo comitato – ha poi continuato Colangelo – tanti sacrifici per amore della mia terra, con i risparmi di una vita investiti per tenere accesa la lotta. Ma perchè continuare a farlo? La politica, le istituzioni ed i cittadini sanniti dovrebbero fare fronte comune e mobilitarsi! Ed invece, per l’ennesima volta, ci facciamo mettere i piedi in faccia e continuiamo ad essere la discarica della Campania”.
“Questo sito è al collasso – ha concluso – oramai ci sono crepe da tutte le parti e le imperfezioni si vedono ad occhio nudo. Come Codisam denunciamo questi scempi da tempo ma ora addirittura siamo diventati noi il problema. Così non ci sono più i presupposti per andare avanti”.
(Fonte il quaderno.it)

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Basta Immondizia da Napoli! Presidio Lunedi 11 Luglio davanti alla discarica

Comune Di Sant’Arcangelo Trimonte

Basta Immondizia da Napoli

Sant’Arcangelo Trimonte e il Sannio hanno già dato. Non accettiamo ulteriori sversamenti di rifiuti da fuori provincia in una discarica in frana, parzialmente sotto sequestro e al limite della capienza.

Lunedì 11 Luglio ore 08.00
presidio(area antistante i cancelli della Discarica Provinciale di Contrada Nocecchia)
ore 10.00
Consiglio Provinciale aperto
Istituzioni e Cittadini sono invitati a partecipare
Facciamo sentire La Nostra Voce!!!!!!!!!!
L’Amministrazione Comunale Tutta

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9 aprile 2011 il Codisam in piazza a Napoli per un piano alternativo ai rifiuti

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sabato 9 aprile è stata organizzata una manifestazione pubblica di tutti i cittadini di Napoli e Campania per sostenere un “Piano alternativo di smaltimento rifiuti” e per protestare contro un’emergenza che da ormai diciassette anni non da tregua ai cittadini campani. Ha partecipato anche il Codisam di Sant’Arcangelo Trimonte.

Il corteo è partito alle ore 10.00 da Piazza Dante per arrivare a Piazza Trieste e Trento, passando fuori le sedi della Provincia e del Comune.

La manifestazione, totalmente apolitica, è stata organizzata da associazioni ambientaliste attive contro l’emergenza rifiuti e per i diritti dei cittadini. Sono infatti esclusi dal corteo, tutti i partiti politici ed eventuali candidati a sindaco.

Tante le proposte portate avanti e che vorrebbero trovare applicazione: dalla raccolta differenziata “porta a porta”, agli incentivi economici per un buono smaltimento rifiuti, fino ad una necessaria e completa informazione dei cittadini su come poter dividere gli scarti prodotti.

Si è data voce alla gente quindi, oramai esausta dell’inerzia politica per ovviare ad una situazione di cui oramai siamo tutti stanchi, per cercare una soluzione concreta che fino ad oggi ancora non è stata messa in atto.

Le associazioni ambientaliste fanno presente che dal 18 dicembre, data in cui ci fu un’altra manifestazione in merito, sono passati quattro mesi in cui non solo non si è risolto nulla, ma si sarebbero potute fare tante cose, come un impianto di compostaggio per l’umido, o dei centri di ”Trattamento Meccanico Manuale” per l’indifferenziato secco.

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19enne travolto da una ruspa nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte: 4 rinvii a giudizio

19enne travolto da una ruspa nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte: 4 rinvii a giudizio

Quattro persone sono state rinviate a giudizio ieri per la morte di Pasquale Russo, il 19enne che nel 2008 fu travolto da una ruspa presso la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. Si tratta di Vincenzo Giangrande che guidava il mezzo, Marco Leone, dirigente del cantiere, Berbardino Filipponi, rappresentante della ditta e Filiberto Russo, coordinatore della sicurezza. Il processo partirà il 26 settembre.

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Inquinamento e pericolo di disastro ambientale: sequestrata la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte

Il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Corpo Forestale dello Stato di Benevento, questo pomeriggio, ha proceduto a dare esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo della discarica commissariale di Sant’Arcangelo Trimonte, emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari, presso il Tribunale di Benevento.

“Tale provvedimento – si legge in una nota del comandante provinciale del Corpo Forestale Angelo Vita – è scaturito a seguito di una lunga ed intensa attività di indagine svolta dagli uomini del Corpo forestale dello Stato che ha portato alla luce l’inquinamento causato dall’illecito smaltimento del percolato prodotto all’interno della discarica, nonché il pericolo di frana e di disastro ambientale, poiché non sono stati eseguiti i lavori richiesti dalle prescrizioni contenute nelle relative autorizzazioni.

Pertanto, al fine di evitare che gli illeciti riscontrati possano portare ad un maggiore grave danno per l’ambiente e rischio per la salute pubblica, tenuto conto anche del probabile inquinamento del fiume Calore, cui il percolato giunge attraverso il vallone ‘Pozzano’, si è provveduto ad apporre i sigilli alla discarica commissariale a cui giungono i rifiuti della provincia di Benevento ed occasionalmente anche dalla provincia di Napoli”.

(Fonte ilquaderno.it)

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La discarica di Sant’Arcangelo Trimonte

Sono Nicola Colangelo presidente CODISAM (Comitato difesa Salute Ambiente) di S. Arcangelo Trimonte, dove è stata realizzata una discarica dello Stato in deroga a qualsiasi normativa sia italiana che europea. Lo abbiamo denunciata alla Procura della Repubblica di Benevento, allegando relazione geologica. Nessuna risposta! La discarica riempita di rifiuto talquale sta franando. (vedi relazione file allegato) DANECO spa di Milano che ha realizzato e gestisce la discarica ha costruito 3 palificate in cemento armato per arginare la frana. Non ci è dato sapere l’entità di soldi pubblici spesi per realizzare le palificate! In seguito alla provincializzazione dei rifiuti (DLG 195 gennaio 2010) alla provincia di Benevento servono ora 18 mln di euro per costruire la 4° palificata per reggere la discarica assegnatagli dallo Stato. Nuova emergenza rifiuti ottobre 2010. Sindaco di Napoli e Presidente della Provincia, dichiarano “non abbiamo fondi per la differenziata”. Come è possibile che i soldi per la costruzione delle palificate ci sono e quelli per la differenziata no? E’ questa una tragedia che va avanti da 16 anni: periodicamente scoppia un’emergenza rifiuti e subito il “supereroe” di turno, risolve tutto in 10 giorni! Ma come? Facendo buchi e interrando i rifiuti, costruendo discariche illegali, costruendo inceneritori di dubbia tecnologia.  In 16 anni nessuno ha mai pensato di far diminuire la produzione dei rifiuti con l’unico mezzo ormai collaudato e strautilizzato nel resto del mondo: la raccolta differenziata. Non far partire la raccolta differenziata, significa instaurare una costante condizione di Emergenza Rifiuti. In nome dell’ emergenza, il sistema lobbistico che “Governa”, può derogare qualsiasi norma. Si possono dirottare soldi pubblici, provenienti dalle bollette degli italiani (CIP 6), che servirebbero per finanziare opere di energia alternativa e pulita, per finanziare invece opere di incenerimento e di stoccaggio dei rifiuti. Ci sono “ditte” che con l’emergenza rifiuti, guadagnano soldi (provenienti dal CIP 6) per ogni tonnellata di rifiuto stoccato.  Se poi si pensa che è la stessa >unica “ditta“ a gestire il ciclo completo dei rifiuti, si capisce anche >perché nessuno ha interesse a far partire la raccolta differenziata. Ecco il riassunto di 16 anni di inventata, voluta, imposta, disonesta EMERGENZA RIFIUTI. Se avessero smaltito i rifiuti cosi come hanno smaltito i soldi degli italiani ( oltre i 3 miliardi di euro ), non solo la Campania ma l’Italia intera sarebbero ancora il giardino d’Europa. Ma adesso il problema rimane ed è necessario risolverlo: • C’è bisogno di una nuova visione dei rifiuti orientata alla sostenibilità ambientale e al recupero dei territori compromessi: raccolta differenziata “estrema” finalizzata al riciclo totale della materia senza l’utilizzo di impianti inquinanti ( es:Veneto- Comune di Ponte nelle Alpi, 90/95 % di raccolta differenziata, diminuzione della spesa procapite per lo smaltimento dei rifiuti, creazione di nuovi posti di lavoro nella filiera dei rifiuti!!!).

• Economia basata sulla diminuzione degli imballaggi.

• Separazione della frazione umida dei rifiuti (scarti alimentari e vegetali) da quella secca (carta, plastiche, vetro…): la frazione umida, recuperata attraverso una raccolta differenziata porta a porta, potrebbe essere subito trasformata in sostanza nutriente per i suoli. A tal fine sarebbe importante coinvolgere le aziende agricole, che potrebbero dare un prezioso contributo accorciando la filiera del riciclo del materiale organico. Gli impianti di CDR potrebbero essere riadeguati in: -Impianti che separano meccanicamente i rifiuti, producendo nuovi materiali riutilizzabili e biodegradabili.

-Impianti in grado di separare le diverse frazioni secche e recuperare i flussi di materiali dai rifiuti per avviarli al riciclo, Solo cosi può finire l’emergenza rifiuti e solo cosi la Campania potrà tornare ad essere una regione “normale”. Dateci una mano a denunciare. Grazie.

Vedi la presentazione dello stato della Discarica Sant’Arcangelo Trimonte – Paduli definitivo

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Emergenza rifiuti: la Provincia convoca una conferenza stampa per stamattina alle ore 12

L’ufficio stampa della Provincia ha comunicato che è stata convocata d’urgenza una conferenza stampa in materia di emergenza rifiuti da parte del presidente della Provincia, Aniello Cimitile, e dell’assessore all’Ambiente, Gianluca Aceto. Si terrà questa mattina alle 12 presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori.

Il Presidente del Codisam Nicola Colangelo ha affermato che attualmente la situazione presso la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte è tranquilla. In presidio restano circa 50 persone. I 7 tir che ieri sono stati bloccati tutta la giornata dinanzi ai cancelli hanno sversato questa mattina, ma da quanto si apprende dovrebbero essere gli ultimi e nel Sannio non dovrebbe più giungere immondizia dal Napoletano.

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Sette tir di Napoli a Sant’Arcangelo, scontri con le forze dell’ordine. Un ferito | NTR24

Sette tir di Napoli a Sant’Arcangelo, scontri con le forze dell’ordine. Un ferito | NTR24.

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Chiusi per il momento i cancelli della discarica di Sant’Arcangelo, i Tir restano fuori

Chiusi per il momento i cancelli della discarica di Sant’Arcangelo, i Tir restano fuori

I cancelli della discarica di Sant’Arcangelo sono stati per il momento chiusi, i Tir giunti da Giugliano non hanno potuto sversare il loro carico. I cittadini restano però a presidiare il sito in quanto hanno paura che andando via possa succedere chei rifiuti vengano sversati.
Intanto dopo la riunione di oggi, un tavolo tecnico è tuttora in corso in Prefettura per cercare di trovare una via d’uscita a una situazione che è andata facendosi sempre più difficile.
Alla riunione con il Prefetto partecipano alcuni sindaci del comprensorio, il consigliere regionale Umberto Del Basso De Caro, i rappresentanti dei Comitati e altri rappresentanti istituzionali.

Il presidente Cimitile, ha diffuso una nota nella quale chiede aiuto agli organi d’informazione per difendere il Sannio dalle “invasioni” dei rifiuti provenienti dal napoletano. Nella stessa nota il numero uno della Rocca, lamenta la mancanza di attenzione da parte della televisione di stato.
A tal proposito sollecita i rappresentanti politici sanniti nelle istituzioni ad assumere iniziative affinchè la protesta di Sant’Arcangelo non passi sotto silenzio.

 

Si è concluso il tavolo istituzionale convocato dal prefetto di Benevento, Michele Mazza, sulla situazine di Sant’Arcangelo Trimonte. Dopo una lunga discussione, il prefetto si è impegnato a scongiurare lo sversamento di rifiuti fino alla giornata di martedì 26 ottobre. Nel frattempo, si adopererà per evitare che anche nel futuro non ci siano ulteriori flussi straordinari verso Sant’Arcangelo.

Fonte: NTR24.it

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