Intervista de il settimanale “il Bolscevico” al Presidente CO.DI.S.AM – Nicola Colangelo Sant’Arcangelo Trimonte (BN)

(Intervista pubblicata sul settimanale “Il Bolscevico n.11 del 20 marzo 2008)

S.Arcangelo Trimonte: il paese delle discariche d.o.c.

Martedì 4 febbraio, ci siamo recati a S.Arcangelo Trimonte.

Il paese, che sorge nelle campagne del Sannio e che conta circa 600 abitanti, da un po’ di tempo è al centro del mirino di un Decreto Legge stilato dal Commissario di governo per l’emergenza rifiuti Di Gennaro.

Secondo tale Decreto Legge, contrada Nocecchie, in comune di S.Arcangelo Trimonte, sarà destinataria di una megadiscarica di 900000 metri cubi di rifiuti.

Ci siamo recati nel luogo per prendere contatto con il Co.Di.S.Am. (comitato per la difesa della salute e dell’ambiente) che da otto mesi sta lottando contro l’ennesimo e subdolo piano di devastazione ambientale operato da chi politicheggia.

Ecco le domande a cui hanno risposto con molta disponibilità il signor Nicola Colangelo, presidente del Co.Di.S.Am e l’architetto Antonio Pagliuso.

Domanda:in che modo S.Arcangelo Trimonte è stato individuato come destinatario della megadiscarica?

Risposta del presidente Colangelo:noi siamo dell’idea che l’individuazione è avvenuta in maniera anomala. Contrada Nocecchie non compare nemmeno nelle cartine geografiche. Qualcuno ha dato indicazioni in merito, c’è lo zampino di qualcuno che per scopi privati ha voluto localizzare la discarica proprio nel nostro comune.

D: può spiegarci meglio? E’ chiaro che la scelta del sito di scarico non è stata casuale come potrebbe sembrare.

R. Presidente Colangelo: Noi in passato siamo stati destinatari di due discariche, una comunale nel 1996 e l’altra regionale nel 2002. Quella del ’96 consentiva ai comuni limitrofi di venire a scaricare a S.Arcangelo Trimonte. Per questo il nostro comune ha ricevuto dei soldi che avrebbero dovuto alleviare le tasse sui rifiuti. Ciò non è accaduto. Successivamente, con l’emergenza rifiuti a Napoli, il presidente della provincia di Benevento e gli amministratori del nostro comune hanno capito che la ‘monnezza’ porta ricchezza e hanno ceduto il sito e nel 2002, il consorzio Napoli 3, tramite la FIBE, ha realizzato questa seconda discarica di 700000 metri cubi di rifiuti. Ora si dovrebbe realizzare questa terza megadiscarica indicata in modo improprio da chi reputa che i comuni del Sannio debbano reggersi con questi soldi, diventando la discarica della Campania.

D. Comunque è stato fatto questo Decreto Legge che individua S.Arcangelo Trimonte come area disponibile a ospitare una terzadiscarica. La vostra posizione?

R. dell’architetto Pagliuso: noi siamo convinti che questa megadiscarica di 900.000 metri cubi di spazzatura non deve essere realizzata. Navigando su internet, ci siamo informati sulle caratteristiche di realizzazione delle discariche. Abbiamo riscontrato più di una difformità. Il suolo dove vogliono fare la discarica confina con un movimento franoso a valle. Il presidente della provincia di Benevento Nardone ha individuato come sito di discarica S.Arcangelo Trimonte. Quando si fa un Decreto Legge in questo senso, ci deve essere una relazione tecnica che spiega la fattibilità del progetto, i criteri di realizzo. Il D.L. non è stato fatto in riferimento al territorio, al dissesto idrogeologico, al fatto che a quel livello è presente un un elettrodotto e che la discarica verrebbe realizzata a soli 500 metri dal centro abitato. Inoltre, a testimonianza del dissesto idrogeologico che vi dicevo, a valle delle due discariche ci sono delle abitazioni fortemente danneggiate dai movimenti franosi che hanno colpito questa zona. E’ un Decreto Legge impensabile. Nel nostro territorio di 9 km quadrati è presente un dissesto idrogeologico del 75%. Siamo 600 abitanti con tre discariche. Una per ogni duecento abitanti. Ci vogliono trasformare da paese a vocazione agricola a paese a vocazione ‘monnezza’. Ammazzare 600 abitanti in un piccolo paese è ben diverso che ammazzare 1 milione di abitanti a Napoli, in termini numerici per quanto riguarda la salute, ma anche in termini numerici per quanto riguarda i voti. 600 abitanti non fanno saltare una poltrona, mentre 1 milione di abitanti fanno cambiare i ruoli dei carrozzoni politici.

D. Come si dovrebbe risolvere, secondo voi, l’emergenza rifiuti?

R. presidente Colangelo: l’emergenza rifiuti non si risolverà mai. I poteri forti economici e politici hanno individuato nella regione Campania uno sversatoio di rifiuti. L’emergenza è diventata consuetudine. Avendo esigenza di far fronte all’emergenza rifiuti solidi urbani, e non solo, perché secondo noi le discariche sono una copertura per lo smaltimento di rifiuti tossici provenienti da tutt’Italia, si devono individuare delle discariche e chi le gestisce, amministratori locali compresi, si arricchiscono. Comunque le nostre proposte per la risoluzione del problema sono: un piano di bonifica dei territori della provincia già devastati, la raccolta differenziata porta a porta in tutti i comuni, la creazione di impianti per il riciclaggio, per il compostaggio, la partecipazione delle popolazioni locali ai processi decisionali in materia dei rifiuti per esercitare il diritto a tutelare la propria salute e l’ambiente in cui vivono.

D.La cittadinanza come risponde? Ha preso coscienza del problema?

R.presidente Colangelo: la popolazione subisce l’influenza del Sindaco. E’ una cultura omertosa, patriarcale. Il cittadino è stato imbavagliato con il contentino, con la promessa, per cui se non si muove il Sindaco, la popolazione non si muove. Comunque, lentamente, grazie al presidio permanente e alle attività di volantinaggio i cittadini stanno prendendo coscienza del problema. La gente inizia ad aprirsi, a parlare per strada. Questa è una delle nostre piccole vittorie.

D.Quali altre iniziative state portando avanti?

R.presidente Colangelo: il nostro è un comune piccolo e abbiamo pensato di coinvolgere i comuni limitrofi facenti parte della stessa circoscrizione elettorale (Buonalbergo, S.Arcangelo Trimonte, Apice e Paduli). Il 16 dicembre 2007 abbiamo organizzato un dibattito a cui abbiamo invitato i quattro sindaci, le forze politiche del territorio, le varie associazioni, i circoli sportivi e le direzioni didattiche. Lo scopo era quello di creare un momento di condivisione, di corresponsabilità nell’individuazione delle problematiche relative all’emergenza rifiuti.Avevamo chiesto di mettere da parte la posizione ideologica perché se tutta la forza politica del Sannio fosse riuscita a mettersi insieme, sarebbe stato più agevole far fronte al problema. Questo non è successo. Continuano a contrapporsi senza arrivare ad alcuna conclusione. A noi del Comitato ci vedono come dei pagliacci, quando il nostro obiettivo è quello di tutelare la salute della popolazione e del nostro territorio. Le elezioni poltiche e provinciali sono alle porte, ci troviamo gli stessi personaggi di 56 anni fa, ci propongono le stesse manfrine. La politica dovrebbe essere il mezzo con cui risolvere i problemi del popolo. Io non riesco a individuare nei vari programmi politici dei parlamentari di turno, un minimo di passaggio su quello che è il dramma dell’intera Campania.

Abbiamo ringraziato il comitato che si è mostrato accogliente e disponibile non solo a rispondere alle nostre domande ma portandoci anche a visitare le varie locazioni delle precedenti e della futura discarica.

Ci siamo congedati lasciando alcune copie del Bolscevico e il manifesto del PMLI contro le devastazioni ambientali che hanno affisso nel container del presidio.

(”Il Bolscevico” – www.pmli.it)

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One thought on “Intervista de il settimanale “il Bolscevico” al Presidente CO.DI.S.AM – Nicola Colangelo Sant’Arcangelo Trimonte (BN)

  1. Ciao a tutti,
    pur lontana vi sono vicina, in questa terribile e sciagurata avventura che speriamo abbia un risvolto positivo. Stanno distruggendo la nostra terra le nostre vite.
    Nel mio piccolo sto facendo conoscere il vostro coraggio comunicando il sito dove guardare questa beffa del destino.
    Spero che quando ritornerò nella luogo dove sono nata e cresciuta posso rivedere colline in fiore no di munezza.
    Salutate mamma franca e papa’ arcangelo.
    UN IMMENSO SALUTO A TUTTI .
    E VIVA MUNTEMALE.

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