Cos’è l’amianto?

Cos’è l’amianto?

Con il termine “amianto” si intende un gruppo di fibre minerali presenti in natura. Le varietà più comuni di amianto sono sei, distinte in due gruppi mineralogici: A) SERPENTINO (silicato di Magnesio): crisotilo (amianto bianco, rappresenta circa il 98% dell’amianto mondiale estratto). B) ANFIBOLI (silicati di Magnesio e Calcio): crocidolite (amianto blu), amosite (amianto bruno), actinolite, antofillite, tremolite (interesse commerciale: solo amianto blu e bruno).

A cosa serve ?

L’amianto ha un’elevata fibrosità, cioè si separa in fibre molto sottili e resistenti. Le fibre minerali di entrambi i gruppi hanno capacità isolanti nei confronti di elettricità, calore, vibrazioni e suoni, e si legano molto bene al cemento e gesso, e con le materie plastiche. I principali impieghi dell’amianto riguardano: cemento-amianto (69%), coibentazioni (10%), cartoni (7%), freni e frizioni (3%), tessuti (2%), altro (9%).

 

Perchè l’amianto è pericoloso per la salute umana?

I manufatti in amianto non sono pericolosi per il semplice fatto di contenere amianto, ma soltanto quando siano in grado di rilasciare, nell’ambiente circostante, fibre aerodisperse che possano essere respirate.  Gli anfiboli (amianto blu e amianto bruno) sono più pericolosi del crisotilo (amianto bianco). Le fibre inalate cronicamente si accumulano, accrescendo così il rischio di danni per l’organismo (soprattutto gli anfiboli). La malattia correlata all’amianto si manifesta anche dopo molti anni dall’esposizione alle sue fibre (dai 10 ai 40 anni).

 

Malattie a carico del polmone: asbetosi o fibrosi polmonare (compare dopo molti anni di esposizione), cancro del polmone (dipende dalla dose inalata e dal fumo di sigaretta).

 

Malattie a carico della pleura: fibrosi pleurica, mesotelioma (raro,compare anche dopo anni e dipende dall’esposizione all’amianto).

 

Quali sono le principali normative di riferimento?

In Italia, la Legge 27/03/1992, n. 257 “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”,ha previsto il divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione e di produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto ed ha dettato norme per lo smaltimento e la bonifica.

O.M. 26/06/1986 – Restrizioni all’immissione sul mercato ed all’uso della crocidolite e dei prodotti che la contengono.

 

D.Lgs. 277/91 – attuazione delle direttive n.80/1107/CEE, n.82/605/CEE, n.83/477/CEE, n.86/188/CEE e n.88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell’art.7 Legge 212/90.

 

Legge 257/1992 – Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto.

 

D.M. 06/09/1994 – Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art.6, comma 3, e dell’art.12, comma 2, della legge 27/03/92, n.257, relativa alla cessazione dell’impiego di amianto.

 

D.M. 20/08/1999 – Ampliamento delle normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art.5, comma 1, lettera f) della legge 27/03/92, n.257, relativa alla cessazione dell’impiego di amianto

 

D.Lgs. 25/07/2006 n.257 – Attuazione della direttiva 2003/18/CE relativa alla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione all’amianto durante il lavoro.

 

Ringraziamo Lo Staff di chiaiaNOdiscarica per le informazioni

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