Apice, tanta gente per l’ultimo saluto a Pasquale Russo

La bara bianca di Pasquale Russo è entrata nella chiesa di S. Maria Assunta e San Bartolomeo di Apice, poco dopo le 11,00 di questa mattina.
Ad accoglierla una folla immensa, commossa, silenziosa, che si è aperta a formare due ali al passaggio del feretro dello sfortunato geometra, appena 19 anni, deceduto lunedì sera in quel tragico incidente presso la seconda vasca della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte.
Ad accompagnare il suo arrivo in chiesa le note di una banda musicale, ad attenderlo il picchetto d’onore dell’Esercito, i giovani allievi dell’istituto comprensivo di Apice, tanta gente arrivata dalla vicina Montecalvo Irpino, dove Pasquale Russo risiedeva con la sua famiglia, originaria di Apice.
Commovente il rito funebre, con gli interventi del parroco, di un’amica di Pasquale, della cugina, del sindaco di Apice: da tutti un ricordo della bella persona che era Pasquale, un invito a darsi da fare perché simili tragedie non abbiano a ripetersi, e tante parole di conforto per cercare di lenire il dolore dei familiari.
Presenti tra gli altri il generale Giannini ed il prefetto Reppucci per il Commissariato all’emergenza rifiuti, il sottosegretario al welfare Viespoli, i primi cittadini di Sant’Arcangelo Trimonte e di Montecalvo Irpino, il prefetto De Miro, il questore Santoro, il colonnello dei Carabinieri Parrulli,il presidente della Provincia, Cimitile.
La salma è stata tumulata, dopo il rito fumebre, nel cimitero di Apice.

(Fonte: 82cento.it)

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2 thoughts on “Apice, tanta gente per l’ultimo saluto a Pasquale Russo

  1. L’Organizzazione di Buonalbergo del Partito Marxista-Leninista Italiano esprime la propria solidarietà ai familiari del lavoratore morto e all’ingegnere rimasto ferito durante i lavori alla discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. Le responsabilità di questo crimine, come dell’immane numero delle cosiddette morti bianche, ricadono sul Governo Berlusconi, sul Commissariato per l’emergenza Rifiuti e sui padroni e la loro sete di profitto. Nel caso della discarica, la sete di protagonismo e di pubblicità a favore del governo Berlusconi per togliere l’immondizia da Napoli (in realtà si è trattato di uno spostamento verso le zone del Sannio e della Irpinia), ha portato ad eseguire i lavori rapidamente, tralasciando le più semplici misure di sicurezza per i lavoratori. E’ un fatto ancora più grave, se si pensa che la discarica è gestita dallo Stato, è zona militarizzata dove nessuno può entrare a controllare! Le responsabilità politiche ricadono sul governo neofascista Berlusconi, così come su quelli che l’hanno preceduto, perché risultano inadempienti nelle funzioni legislative di vigilanza e di repressione, fino ai livelli regionale e locale per la loro azione del tutto insufficiente. Questo nonostante la recente approvazione del decreto 81/2008 per la sicurezza sul lavoro. E intanto, il neoduce Berlusconi e il signor Guido Bertolaso porgono le loro condoglianze alla famiglia del povero ragazzo senza neanche chiedersi se avrebbero potuto evitare questa assurda tragedia. Chiediamo la chiusura a tempo indeterminato della discarica perché non a norma sia con le leggi europee sulla costruzione delle discariche, sia con le norme sulla sicurezza del lavoratore. Chi vuole le discariche avvelena il territorio. Se lo stato e le istituzioni locali non tutelano i cittadini, occorre che i cittadini si approprino delle loro terre e della loro dignità.
    http://www.pmli.it
    pmli.buonalbergo@libero.it

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