Il Governo apre nuove discariche: ora tocca al Formicoso in AltaIrpinia

Pubblichiamo una sintesi degli ultimi eventi che hanno interessato il sito della discarica essendo solidali con chi come noi lotta per la salute e per l’ambiente contro ogni devastazione ambientale in questi casi perperati dallo Stesso Stato ai danni del Cittadino inerme! :

La Sintesi: Alberta De Simone (Presidente della provincia di Avellino) dichiara: “Contrada Ischia, a Savignano Irpino, è stata scelta come sito per la discarica e lì si farà”. Una decisione che scatena un’odissea di perplessità!!! Di che tipo di discarica si tratta? Perché è stata scelta proprio contrada Ischia? In base a quali requisiti? Da chi è partita la decisione? E da chi dipende l’esito? Che interessi ci sono in tutta questa faccenda? La Premessa : Per far fronte all’emergenza rifiuti in Campania si presenta la necessità di scegliere un sito per ospitare i residui della lavorazione del Cdr di Pianodardine di Avellino. Corrado Catenacci (Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania) sceglie il Formicoso, in Alta Irpinia, vicino Nusco, il Presidente della provincia di Avellino Alberta De Simone, per evitare che si faccia una discarica sul Formicoso chiede ed ottiene che si nomini un apposito gruppo di lavoro che, entro il 31/10/2004, individuerà uno o più siti (cave dismesse) compatibili a ricevere Fos e sovvalli (residui di lavorazione del combustibile da rifiuti) provenienti esclusivamente dall’Irpinia. Di seguito riportiamo il verbale dell’incontro a Roma tra gli “esperti di Rifiuti” 12-10-2004 Emergenza rifiuti in Campania Si è svolta oggi a Roma, nella sede del Dipartimento della Protezione Civile, una riunione sulla gestione dei rifiuti nella provincia di Avellino. All’incontro hanno partecipato fra gli altri: il Dott. Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione Civile, il Dott. Corrado Catenacci, Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, l’On. Alberta De Simone, Presidente della Provincia di Avellino e S.E. Dott. Costantino Ippolito Prefetto di Avellino. Nel corso della riunione è stato deciso che entro il 31 ottobre p.v., un apposito gruppo di lavoro, composto da tre esperti designati dal Presidente della Provincia di Avellino, da un esperto designato dal Prefetto di Avellino e da altro esperto designato dal Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, individuerà uno o più siti (cave dismesse), da impermeabilizzare, compatibili a ricevere FOS e sovvalli a norma di legge provenienti esclusivamente dalla provincia di Avellino. Qualora entro tale termine non saranno individuate soluzioni alternative, il Commissario ha ribadito la necessità di utilizzo della soluzione già prescelta del sito del Formicoso nel Comune di Andretta (AV). In tale seconda ipotesi, comunque, il sito verrà utilizzato esclusivamente per la quantità di Fos e sovvalli residuati dall’intero compendio della provincia di Avellino. Il Presidente della Provincia di Avellino, dal canto suo, ha riconfermato la propria assoluta contrarietà alla scelta del sito del Formicoso per motivi di inopportunità sociale e di inadeguatezza del sito medesimo, riservandosi ogni azione. Il Commissario ha comunque precisato che l’individuazione del sito del Formicoso è scaturita da accurati e meticolosi accertamenti di ordine tecnico- scientifico. A seguito dell’incontro è stato deciso che il sito del Formicoso non verrà utilizzato in caso di acclarata idoneità dei siti alternativi che dovranno essere individuati entro il 31 ottobre p.v. dal gruppo di lavoro appositamente costituito. L’Analisi: Subito emerge lo scarica barile fra Catenacci e La De Simone, Catenacci sostiene che la scelta del sito di contrada Ischia è stata una decisione della Provincia, avendo il commissariato individuato a suo tempo un’area diversa, localizzata in Alta Irpinia sull’altopiano del Formicoso. La De Simone si difende ribadendo che il sito è stato scelto da esperti indipendenti, tra cui anche quello nominato dallo stesso Catenacci. Infatti Il 15 ottobre 2004 vengono annunciati i nomi dei cinque esperti che individueranno i siti per la discarica, tre di questi sono stati nominati dall’amministrazione provinciale (Adelmo Benassi, Ruggiero Zuccotti e Aquino), uno dalla Prefettura (Maurizio Galasso) e uno dal commissario straordinario (Rodoldo Maria Napoli). …e quindi…chi ha scelto i siti??? E chi ha scelto i tecnici??? Perché la De Simone si dichiara assolutamente contraria alla scelta del sito del Formicoso??? Non sprechiamo parole in ovvie risposte su squallide manovre politiche, ma procediamo nell’Involuzione della faccenda e torniamo alla patetica mancanza di stile della De Simone, che in una delle sue ultime dichiarazioni afferma “La provincia di Avellino non ha scelto i siti, ha solo contribuito assieme alla gestione commissariale e alla prefettura a nominare degli esperti per la indicazione dei siti. Chi sceglie è Catenacci, La provincia non ha competenza nel ruolo della scelta. Tanto meno possiamo cambiare l’ordine della graduatoria. Non abbiamo poteri in questo senso.” …ma evidentemente i poteri per portare avanti con ostinazione e prepotenza delle falsità disumane sono ben istituiti…e le relazioni dei presunti “esperti” (più che di fama nazionale, diremo FAME nazionale) sui requisiti tecnico ambientali dei siti indicati, di bugie e falsità sono stracolme. Il fatto che a settanta metri dal sito di contrada ischia vivano 20 persone è un dato di realtà. Nella relazione scritta dai tecnici si leggono le seguenti parole “Assenza di abitazioni nelle vicinanze”, ma nell’analisi di un altro sito presente nella graduatoria gli stessi esperti hanno avuto “competenza” e cura di evidenziare “La presenza di una casa disabitata nelle vicinanze”. Ma come possiamo pretendere di suscitare commozione e far retrocedere su questa assurda decisione per sole 20 persone che vivono nelle vicinanze del sito prescelto? Certo che no…infatti, come se non bastasse, arriva addirittura un fiume di bugie…il Cervaro, che raggiunge ed attraversa la regione Puglia e sfocia nel golfo di Manfredonia…e se questo ancora non bastasse, nella zona prescelta è presente una sorgente di acqua sulfurea, un laghetto di 400 mq, dove si possono pescare carpe ed alborelle e il torrente Lavella. Una zona ricchissima di acqua…e le bugie vengono sempre a galla. Non ignoriamo che: Il torrente Cervaro rientra tra i siti d’importanza comunitaria (ai sensi del DPR n 357 del 1997 e successive modificazioni), e qualunque intervento che possa avere conseguenze sul sito, come nel caso della discarica di Savignano, deve essere sottoposto a valutazione d’incidenza. Inoltre, l’area è sottoposta a vincolo idrogeologico e a vincolo da parte della Sovrintendenza ai Beni Ambientali per essere attraversato dal torrente “Rifieto”, classificato fra le acque pubbliche con sfocio, a circa 100 metri, nel fiume Cervaro. Ma vogliamo osare ancora e addirittura ci permettiamo di aggiungere la presenza di una fornace, costruita nell’800, utilizzata fino a 50 anni fa come fabbrica di mattoni e che si prevede senza scrupoli di abbattere per costruire la discarica. Ma pretendiamo venga data importanza al valore architettonico industriale di una struttura quando si ignora la presenza di venti persone che in quella zona vivono? E’ inverno, un inverno abbastanza rigido, molto probabilmente le suddette venti persone sono rinchiuse al caldo delle loro case, ma…è così fitta la nebbia da non vedere addirittura le loro abitazioni? Questa analisi ci porta, con molta ovvietà, ad affermare che il sito prescelto NON è in alcun modo classificabile come “ex-cava” poiché, da oltre 50 anni, l’intera area, di tipo collinare, ha avuto un naturale risanamento con vegetazione e coltre erbosa da pascolo. Che altro serve per giustificare la non idoneità del sito e l’assurdità della scelta? Altre bugie, sempre più consistenti…difatti, nessuno ha citato la vicinanza di contrada Ischia dalla discarica di Difesa Grande…a meno di tre chilometri l’una dall’altra. L’ordinanza di Catenacci prevede l’esclusione di siti che hanno discariche limitrofe. Savignano oltre alla vicinanza con Difesa Grande ha vicinissima l’ex discarica comunale, requisita dalla provincia dieci anni fa per far sversare rifiuti ad altri venti comuni campani. Non a caso nelle nostre zone ed in particolare nei pressi di Difesa Grande si registra un altissimo tasso di tumori e disturbi dell’apparato respiratorio, per non parlare dei danni recati all’agricoltura nei dieci anni di attività della discarica, che ha accumulato rifiuti di dubbia provenienza. Chiunque voglia soddisfare la propria curiosità e conoscere lo schifo che realmente è stato depositato nel corso degli anni nella discarica di Difesa Grande può leggere il resoconto sommario del 15 maggio 2002, cliccando su questo link http://www.senato.it/rc/interrogazioni/difesa_grande.htm , ci facciamo carico del rischio che si può incorrere nella lettura, di vomitare tutto quello che si è mangiato nella propria vita, per la nausea che potrebbe suscitare il lungo elenco di sostanze tossiche evidenziate nella relazione. La discarica di Difesa Grande, già la più grande d’Europa, dovrebbe essere sostituita dalla discarica di contrada Ischia, che a quanto si ipotizza, occuperà ben 74 ettari di terreno, sarà sette volte più grande della discarica di Difesa Grande. Ma di tutti questi fattori non si tiene conto già dalle prime relazioni sull’indicazione del sito…perché, ovviamente, la decisione è già stata presa, indipendentemente dall’idoneità o meno della zona…questo scoraggia, ma allo stesso tempo motiva ad analizzare sempre più a fondo la questione…perché il marcio arriva molto più lontano… Ricordiamo che la società incaricata della gestione degli impianti è la FIBE, che è aggiudicataria del servizio di smaltimento rifiuti urbani nella Regione Campania e che si sta occupando di effettuare i sondaggi in contrada Ischia per appurare l’idoneità o meno dei requisiti idrogeologici del sito (!) La notte del 17 dicembre del 2004, numerosi poliziotti sono giunti sul luogo, in assetto da guerra, con i manganelli, per consentire alla FIBE di effettuare i primi sondaggi in maniera indisturbata, ma si sono verificati scontri per la presenza dei cittadini che manifestavano sul luogo, la polizia ha respinto i dimostranti con decisione, ci sono state scene di panico e anche diversi contusi. Queste informazioni sono fondamentali per sottolineare “l’onestà” e la buonafede della FIBE…o forse avremmo dovuto stendere un tappeto rosso sotto i loro piedi e urlargli in coro WELCOME?!? Non abbiamo nessuna intenzione di vivere in mezzo ai rifiuti e soprattutto di vivere in mezzo a RIFIUTI DI BUGIE. Accettare la scelta del sito contrada Ischia per costruire la discarica significa approvare una violenza che giorno dopo giorno viene inflitta con prepotenza per perseguire scopi indegni. L’unico rifiuto che vogliamo, accettiamo e sosteniamo è il rifiuto di simili bugie. Mai possiamo accettare di essere impotenti di fronte a delle ingiustizie così palesi e meschine. Mai possiamo approvare la falsità di alcuni politicanti, l’incompetenza (per non dire corruzione) dei tecnici “prescelti” e la putrefazione (la puzza penetrante di marcio) di chiunque voglia perseguire i propri interessi a danno di altri. Pecchiamo di moralismo e ingenuità? Niente di tutto questo, semplicemente, abbiamo le idee chiare su quello che vogliamo e non vogliamo per il nostro futuro. Consapevoli che si tratti solo della punta di un iceberg…partiamo da qui per arrivare sempre più in fondo…e se il fondo sarà sottoterra, ci finiremo consapevoli e con il sorriso sul volto.

 

IL 18 agosto si è tenuta sull’Altopiano del Formicoso-Andretta (AV), una manifestazione popolare contro la discarica maratona musicale con artisti provenienti da varie parti e finale con VINICIO CAPOSSELA e il suo gruppo per ribadire, anche in musica, la totale contrarietà della gente d’Irpinia alla installazione della discarica a Pero Spaccone. Una giornata di sensibilizzazione nazionale dell’opinione pubblica contro la costruzione di una nuova discarica sull’Altopiano del Formicoso, nel cuore dell’Alta Irpinia.

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