Polemiche a S. Arcangelo. Il sindaco censura il comitato: è un organismo politico già in campagna elettorale

Non si placa la polemica sui lavori della seconda vasca della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte, destinata ad accogliere 600.000 tonnellate di rifiuti. A preoccupare è la frattura che si è venuta a creare nel terreno manifestando così fenomeni di primo distacco. In attesa di conoscere i risultati dei rilievi tecnici, è stato redatto dal Codisam (Comitato difesa Salute e Ambiente) un manifesto  intitolato “Di male in peggio!”  e affisso nei comuni di Sant’Arcangelo Trimonte, Paduli, Apice e Buonalbergo.

Il volantino annuncia un’assemblea generale dei comitati di lotta, prevista per sabato 6 settembre a Sant’Arcangelo. I cittadini denunciano con toni aspri l’inadeguatezza del terreno su cui è stata costruita la discarica, individuando nell’Amministrazione

Una prima risposta alle argomentazioni  è arrivata dal sindaco Aldo Giangregorio che parla di attacchi personali e fuori tempo e non esclude di presentare querela. Secondo Giangregorio, il Codisam “sta diventando un organismo politico che ha già avviato la campagna elettorale per le amministrative con molto anticipo” (A Sant’Arcangelo si andrà al voto in primavera per il rinnovo dell’Amministrazione). Però tutti sappiamo che il Codisam è un comitato di cittadini, non ha ne interessi politici e non si vuole sostituire all’attuale Amministrazione, opera solo per il bene e la salute della popolazione e con tanti sacrifici personali porta a conoscenza della popolazione fatti e misfatti che sarebbero sarebbero rimasti nell’ombra.

Il presidente del Codisam, Nicola Colangelo, preferisce ammorbidire i toni pur riconoscendosi nella sostanza del documento prodotto: “Probabilmente avrei potuto adoperare una terminologia diversa, ma continuo a ribadire che stanno costruendo la discarica in modo silenzioso senza che la gente possa capire cosa stia succedendo. Non bisogna trascurare le angosce che stanno vivendo i cittadini di Sant’Arcangelo”. I tecnici del comitato sostengono che quelle ferite nel terreno sono la spia di una ripresa su vasta scala della frana del versante, accelerata dalla realizzazione della discarica.

Quindi appuntamento per il 6 settembre…… ma bisogna esserci!!

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