Discarica Sant’Arcangelo Trimonte: si è discusso di sicurezza e valorizzazione in un’assemblea pubblica

Sulle misure di sicurezza per la discarica di rifiuti di contrada Nocecchia di Sant’Arcangelo Trimonte si è svolta un’ assemblea pubblica presso la Sala consiliare comunale del paese sannita. Erano presenti il sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte, Aldo Giangregorio; l’assessore provinciale all’ambiente, Gianluca Aceto; l’ingegnere della Società di monitoraggio Daneco, Marco Leone; i tecnici dell’Arpac; i rappresentanti del comitato civico Codisam; amministratori e cittadini.

L’incontro, sollecitato dal Codisam la scorsa settimana, verteva sul mancato avvio della bonifica delle due discariche preesistenti in Sant’Arcangelo Trimonte, nonostante il progetto prevedesse tale soluzione come prioritaria. Si è pertanto appreso dall’Arpac che, entro le prossime due settimane, saranno disponibili gli ultimi esami relativi alla caratterizzazione

dei rifiuti presenti nelle discariche preesistenti: e se, come si ritiene, i risultati saranno positivi, potrà finalmente avviarsi la bonifica con il trasferimento dei rifiuti nel nuovo sito, più idoneo e sicuro. Anche i tempi dell’operazione, tra settembre ed ottobre, sembrano migliori rispetto a quelli della piena estate.

Si è quindi appreso che Comune e Provincia sigleranno un protocollo d’intesa per investire ufficialmente l’Arpac della verifica dei dati che la Daneco ha già iniziato a monitorare, così come previsto dal Piano di sorveglianza e controllo, mentre sarà fatta salva la facoltà per i cittadini di commissionare ulteriori controlli ad altri laboratori di fiducia.

E’ stato inoltre stabilito che la Provincia di Benevento nomini un proprio tecnico all’interno della Commissione di vigilanza, al fine di supportarne l’azione e di garantire un migliore e più tempestivo coordinamento. Da parte sua, la Daneco ha riconosciuto alcune disfunzioni nei controlli, dei quali si è pubblicamente scusata, assicurando che saranno presi i provvedimenti utili. La stessa Impresa ha inoltre assicurato che i rappresentanti dei cittadini potranno accedere alla discarica e richiedere chiarimenti in ogni momento.

Proseguono, intanto, i lavori di approntamento del piano integrato di valorizzazione del territorio e delle produzioni agricole e allevatoriali locali, per la cui definizione i rappresentanti dei Comuni ricadenti nella zona della discarica hanno già svolto numerose riunioni tecniche. Al prefetto di Benevento sono state comunicate ulteriori richieste di finanziamento di opere pubbliche a servizio degli impianti di smaltimento rifiuti, come la strada collegante Sant’Arcangelo Trimonte alla Stazione di Apice: il piano di interventi dovrà comunque essere definitivamente chiuso entro il prossimo 30 settembre. Una prima assegnazione di risorse finanziarie ha riguardato tutti gli interventi richiesti dai Comuni di Sant’Arcangelo Trimonte, Apice, Buonalbergo e Paduli. Inoltre, come si ricorderà, sono state finanziate anche le opere richieste dai Comuni di Fragneto Monforte e Casalduni, sui cui territori insistono siti di stoccaggio di cosiddette ecoballe e l’impianto ex CDR. Finanziate anche le opere richieste dalla Provincia, riguardanti il risanamento ambientale e la valorizzazione di torrenti e corsi d’acqua viciniori ai siti sensibili; un parco fluviale in comune di Paduli; nonché interventi per il monitoraggio ambientale delle zone interessate dalle discariche.

Commentando l’esito dell’incontro, l’assessore Aceto ha dichiarato: “Considero positivo l’esito dell’assemblea che ha delineato tempi e provvedimenti da parte di tutti i soggetti interessati. La Provincia di Benevento, così come fatto sin dal principio, lavora per due obiettivi prioritari: garantire la sicurezza dell’impianto di Sant’Arcangelo e l’assoluta trasparenza delle scelte operate, e mettere in piedi le misure più utili per valorizzare le produzioni della zona. Ricordo a me stesso che il comune di Sogliano al Rubicone, dove visitammo la discarica modello, è famoso per il formaggio di fossa. Ci poniamo analoghi, ambiziosi obiettivi. Vogliamo dimostrare che dal Sannio, e dall’entroterra campano, è partito il nuovo corso regionale. L’emergenza non è finita, checché ne dicano in giro, perchè permangono i problemi di fondo che l’hanno causata. Però la nostra provincia ha dato e sta dando molto: chiediamo che finalmente ci sia assicurata l’opportunità di realizzare il nostro ciclo integrato dei rifiuti”.

fonte: “ilquaderno.it”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...