«Carcere per chi blocca le discariche>>: ecco il piano del Governo contro le popolazioni in lotta

Nel capoluogo partenopeo primo cdm “operativo” del Berlusconi IV

Berlusconi ringrazia l’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, per il lavoro svolto (a noi non sembra!) e presenta il decreto legge adottato dal governo, che si compone di 17 articoli e affida alla protezione civile nazionale il compito di coordinare le attività per fronteggiare l’emergenza, «come se fosse un terremoto o un’eruzione vulcanica». Tra i primi provvedimenti del governo c’è, anche il via libera alla nomina di Guido Bertolaso, attuale capo della Protezione civile, a sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’emergenza rifiuti (la nomina porta a sessantuno il numero di sottosegretari.

«Da domani (giovedì, ndr) il sottosegretario Bertolaso attiverà cinque siti per le discariche in tutte e cinque le province campane». I nomi dei siti sono stati però secretati fino alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. «Non saranno più accettate le azioni di minoranze organizzate» assicura Berlusconi (non crediamo che delle popolazioni in lotta per la salute ed ambiente difendendo la propria terra possono essere considerate “minoranze organizzate”). A tal proposito le discariche della Campania saranno «aree di interesse strategico-militare» e verranno «presidiate dall’esercito». «Chiunque si introducesse abusivamente o impedisse l’accesso – aggiunge il premier – sarà punibile con l’arresto da 3 mesi a un anno. I promotori di disordini rischieranno fino a cinque anni».

Si punterà su quattro termovalorizzatori di cui uno a Napoli.

A tal proposito, Bertolaso attenderà indicazioni dalle autorità locali entro i prossimi 30 giorni per individuare la località dove costruirlo. Nel caso non dovessero giungere indicazioni precise – spiega il premier – il sottosegretario procederà autonomamente. Il decreto prevede inoltre «l’immediata riattivazione del termovalorizzatore di Acerra» dichiara il premier, secondo il quale «è uno scandalo» vederlo ancora inutilizzato visto che è un’opera pubblica prevista nel 2001. Berlusconi sottolinea che il termovalorizzatore di Acerra «deve diventare attivo entro la fine dell’anno». «Tra trenta mesi – aggiunge poi Berlusconi – sarà pronto il termovalorizzatore di Salerno», poi ce ne sarà uno «a Santa Maria La Fossa e uno, appunto, nel Comune di Napoli».

Pensiamo che affrontare questo grave problema dei rifiuti imponendo alla popolazione discariche dove confluire rifiuti di ogni genere non siano azioni di buon auspicio per il nuovo Governo.

Che succederà al sito di Sant’Arcangelo Trimonte?

Lo sapremo presto, ma la lotta deve continuare…..

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One thought on “«Carcere per chi blocca le discariche>>: ecco il piano del Governo contro le popolazioni in lotta

  1. Grazie Silvio

    Articolo del Corriere della sera:

    http://www.corriere.it/politica/08_maggio_21/cdm_napoli_13dff4f8-2714-11dd-93bf-00144f02aabc.shtml

    Siamo passati da persone che tengono alla propria salute, a “minoranze organizzate”.
    «Non saranno più accettate le azioni di minoranze organizzate» assicura Berlusconi. A tal proposito le discariche della Campania saranno «aree di interesse strategico-militare» e verranno «presidiate dall’esercito». «Chiunque si introducesse abusivamente o impedisse l’accesso – aggiunge il premier – sarà punibile con l’arresto da 3 mesi a un anno. I promotori di disordini rischieranno fino a cinque anni».

    Siamo passati da liberi cittadini che manifestano, a promotori di disordini.

    GRAZIE SILVIO!

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