Musica vs munnezza:una giornata di protesta contro la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte

La mega discarica regionale, che si realizzerà da qui a poco a Sant’Arcangelo Trimonte, contestata sabato 5 aprile 2008 a colpi di musica rock, con ritmi, ballate e canti popolari. «Musica vs munnezza», questo il titolo della kermesse organizzata dall’associazione Sonicart e dal Codisam ( comitato civico di salvaguardia ambiente e salute) tutti uniti in una giornata di protesta significativa, che ha visto alternarsi momenti di confronto, di dibattito, performance musicali, proiezione di documentari, mostre, rappresentazioni teatrali, punti informativi, tutto ciò ideato per rompere l’assordante silenzio della piccola cittadina sannita, per dare voce e forza alle 631 anime del piccolo borgo, che chiedono maggiore rispetto per il territorio. Slogan, bandiere e cartelloni di protesta in piazza San Pietro, con messaggi inequivocabili lanciati ai politici, ai governanti e soprattutto al commissario straordinario De Gennaro, non sono mancati spunti polemici nei confronti del vice sindaco Romeo Pisani. Al convegno della mattinata sono intervenuti i membri dell’Assise di Marigliano, tra cui: Giovan Battista De Medici, geologo applicato, idrogeologo dell’università di Napoli «Federico II»; Antonio Marfella, oncologo e tossicologo dell’Isde; Giuseppe Comella, primario oncologo dell’ istituto «G.Pascale»;, Franco Ortolani, ordinario di geologia all’ università Federico II e Francesco Iannello, direttore del bollettino «Assise della città di Napoli e del mezzogiorno d’Italia». Presente al convegno anche una piccola rappresentativa di bambini, con messaggi semplici ma di forte contenuto emotivo: «Ci piace vivere, ma voi ci avete tolto il piacere di farlo regalandoci la discarica, grazie!». Nicola Colangelo, presidente del Codisam, ha avviato i lavori e, rivolgendosi ai giovani,ha affermato: «Mi fa piacere quando i nostri ragazzi si appropriano del territorio, perché questo è di buon auspicio per il futuro», e ha ringraziato Michele Intorcia ed Enrico Falbo, per la sensibilità dimostrata e per aver sposato la causa. Il leader dei Làmia (gruppo rock sannita) Enrico Falbo, giovane santarcangiolese, ha denunciato il sistema politico italiano e ha invitato tutti all’impegno. Ad unirsi al coro del non voto, anche il vice sindaco Pisani, che con una dichiarazione specifica, chiede ai santarcangiolesi di difendere il proprio territorio con questo importante gesto. Tra gli interventi, il geologo Ortolani, ha dato un giudizio tecnico negativo alla realizzazione del sito di Nocecchia, sostenendo che quando si individua una zona da adibire a discarica bisogna garantire la sicurezza geologica millenaria di quel territorio. De Medici ha messo in preallarme la popolazione dal rischio che possano essere sversati rifiuti pericolosi, tossici e nocivi. Grande festa di musica nel pomeriggio, in piazza San Pietro tanti giovani musicisti e non, si sono riversati nelle stradine santarcangiolesi e diversi sono stati i gruppi rock che, sensibili alle tematiche legate, al territorio hanno partecipato alla manifestazione, lanciando attraverso la musica un grido di protesta. Momento centrale della serata, la proiezione del filmato preparato dal gruppo di ricercatori del Suor Orsola Benincasa di Napoli.

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