Basta Immondizia da Napoli! Presidio Lunedi 11 Luglio davanti alla discarica
Lunedì 11 Luglio ore 08.00
9 aprile 2011 il Codisam in piazza a Napoli per un piano alternativo ai rifiuti
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sabato 9 aprile è stata organizzata una manifestazione pubblica di tutti i cittadini di Napoli e Campania per sostenere un “Piano alternativo di smaltimento rifiuti” e per protestare contro un’emergenza che da ormai diciassette anni non da tregua ai cittadini campani. Ha partecipato anche il Codisam di Sant’Arcangelo Trimonte.
Il corteo è partito alle ore 10.00 da Piazza Dante per arrivare a Piazza Trieste e Trento, passando fuori le sedi della Provincia e del Comune.
La manifestazione, totalmente apolitica, è stata organizzata da associazioni ambientaliste attive contro l’emergenza rifiuti e per i diritti dei cittadini. Sono infatti esclusi dal corteo, tutti i partiti politici ed eventuali candidati a sindaco.
Tante le proposte portate avanti e che vorrebbero trovare applicazione: dalla raccolta differenziata “porta a porta”, agli incentivi economici per un buono smaltimento rifiuti, fino ad una necessaria e completa informazione dei cittadini su come poter dividere gli scarti prodotti.
Si è data voce alla gente quindi, oramai esausta dell’inerzia politica per ovviare ad una situazione di cui oramai siamo tutti stanchi, per cercare una soluzione concreta che fino ad oggi ancora non è stata messa in atto.
Le associazioni ambientaliste fanno presente che dal 18 dicembre, data in cui ci fu un’altra manifestazione in merito, sono passati quattro mesi in cui non solo non si è risolto nulla, ma si sarebbero potute fare tante cose, come un impianto di compostaggio per l’umido, o dei centri di ”Trattamento Meccanico Manuale” per l’indifferenziato secco.
19enne travolto da una ruspa nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte: 4 rinvii a giudizio
19enne travolto da una ruspa nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte: 4 rinvii a giudizio
Quattro persone sono state rinviate a giudizio ieri per la morte di Pasquale Russo, il 19enne che nel 2008 fu travolto da una ruspa presso la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. Si tratta di Vincenzo Giangrande che guidava il mezzo, Marco Leone, dirigente del cantiere, Berbardino Filipponi, rappresentante della ditta e Filiberto Russo, coordinatore della sicurezza. Il processo partirà il 26 settembre.
Inquinamento e pericolo di disastro ambientale: sequestrata la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte
Il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Corpo Forestale dello Stato di Benevento, questo pomeriggio, ha proceduto a dare esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo della discarica commissariale di Sant’Arcangelo Trimonte, emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari, presso il Tribunale di Benevento.

“Tale provvedimento – si legge in una nota del comandante provinciale del Corpo Forestale Angelo Vita – è scaturito a seguito di una lunga ed intensa attività di indagine svolta dagli uomini del Corpo forestale dello Stato che ha portato alla luce l’inquinamento causato dall’illecito smaltimento del percolato prodotto all’interno della discarica, nonché il pericolo di frana e di disastro ambientale, poiché non sono stati eseguiti i lavori richiesti dalle prescrizioni contenute nelle relative autorizzazioni.
Pertanto, al fine di evitare che gli illeciti riscontrati possano portare ad un maggiore grave danno per l’ambiente e rischio per la salute pubblica, tenuto conto anche del probabile inquinamento del fiume Calore, cui il percolato giunge attraverso il vallone ‘Pozzano’, si è provveduto ad apporre i sigilli alla discarica commissariale a cui giungono i rifiuti della provincia di Benevento ed occasionalmente anche dalla provincia di Napoli”.
(Fonte ilquaderno.it)
La discarica di Sant’Arcangelo Trimonte
Sono Nicola Colangelo presidente CODISAM (Comitato difesa Salute Ambiente) di S. Arcangelo Trimonte, dove è stata realizzata una discarica dello Stato in deroga a qualsiasi normativa sia italiana che europea. Lo abbiamo denunciata alla Procura della Repubblica di Benevento, allegando relazione geologica. Nessuna risposta! La discarica riempita di rifiuto talquale sta franando. (vedi relazione file allegato) DANECO spa di Milano che ha realizzato e gestisce la discarica ha costruito 3 palificate in cemento armato per arginare la frana. Non ci è dato sapere l’entità di soldi pubblici spesi per realizzare le palificate! In seguito alla provincializzazione dei rifiuti (DLG 195 gennaio 2010) alla provincia di Benevento servono ora 18 mln di euro per costruire la 4° palificata per reggere la discarica assegnatagli dallo Stato. Nuova emergenza rifiuti ottobre 2010. Sindaco di Napoli e Presidente della Provincia, dichiarano “non abbiamo fondi per la differenziata”. Come è possibile che i soldi per la costruzione delle palificate ci sono e quelli per la differenziata no? E’ questa una tragedia che va avanti da 16 anni: periodicamente scoppia un’emergenza rifiuti e subito il “supereroe” di turno, risolve tutto in 10 giorni! Ma come? Facendo buchi e interrando i rifiuti, costruendo discariche illegali, costruendo inceneritori di dubbia tecnologia. In 16 anni nessuno ha mai pensato di far diminuire la produzione dei rifiuti con l’unico mezzo ormai collaudato e strautilizzato nel resto del mondo: la raccolta differenziata. Non far partire la raccolta differenziata, significa instaurare una costante condizione di Emergenza Rifiuti. In nome dell’ emergenza, il sistema lobbistico che “Governa”, può derogare qualsiasi norma. Si possono dirottare soldi pubblici, provenienti dalle bollette degli italiani (CIP 6), che servirebbero per finanziare opere di energia alternativa e pulita, per finanziare invece opere di incenerimento e di stoccaggio dei rifiuti. Ci sono “ditte” che con l’emergenza rifiuti, guadagnano soldi (provenienti dal CIP 6) per ogni tonnellata di rifiuto stoccato. Se poi si pensa che è la stessa >unica “ditta“ a gestire il ciclo completo dei rifiuti, si capisce anche >perché nessuno ha interesse a far partire la raccolta differenziata. Ecco il riassunto di 16 anni di inventata, voluta, imposta, disonesta EMERGENZA RIFIUTI. Se avessero smaltito i rifiuti cosi come hanno smaltito i soldi degli italiani ( oltre i 3 miliardi di euro ), non solo la Campania ma l’Italia intera sarebbero ancora il giardino d’Europa. Ma adesso il problema rimane ed è necessario risolverlo: • C’è bisogno di una nuova visione dei rifiuti orientata alla sostenibilità ambientale e al recupero dei territori compromessi: raccolta differenziata “estrema” finalizzata al riciclo totale della materia senza l’utilizzo di impianti inquinanti ( es:Veneto- Comune di Ponte nelle Alpi, 90/95 % di raccolta differenziata, diminuzione della spesa procapite per lo smaltimento dei rifiuti, creazione di nuovi posti di lavoro nella filiera dei rifiuti!!!).
• Economia basata sulla diminuzione degli imballaggi.
• Separazione della frazione umida dei rifiuti (scarti alimentari e vegetali) da quella secca (carta, plastiche, vetro…): la frazione umida, recuperata attraverso una raccolta differenziata porta a porta, potrebbe essere subito trasformata in sostanza nutriente per i suoli. A tal fine sarebbe importante coinvolgere le aziende agricole, che potrebbero dare un prezioso contributo accorciando la filiera del riciclo del materiale organico. Gli impianti di CDR potrebbero essere riadeguati in: -Impianti che separano meccanicamente i rifiuti, producendo nuovi materiali riutilizzabili e biodegradabili.
-Impianti in grado di separare le diverse frazioni secche e recuperare i flussi di materiali dai rifiuti per avviarli al riciclo, Solo cosi può finire l’emergenza rifiuti e solo cosi la Campania potrà tornare ad essere una regione “normale”. Dateci una mano a denunciare. Grazie.
Vedi la presentazione dello stato della Discarica Sant’Arcangelo Trimonte – Paduli definitivo
Emergenza rifiuti: la Provincia convoca una conferenza stampa per stamattina alle ore 12
L’ufficio stampa della Provincia ha comunicato che è stata convocata d’urgenza una conferenza stampa in materia di emergenza rifiuti da parte del presidente della Provincia, Aniello Cimitile, e dell’assessore all’Ambiente, Gianluca Aceto. Si terrà questa mattina alle 12 presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori.
Il Presidente del Codisam Nicola Colangelo ha affermato che attualmente la situazione presso la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte è tranquilla. In presidio restano circa 50 persone. I 7 tir che ieri sono stati bloccati tutta la giornata dinanzi ai cancelli hanno sversato questa mattina, ma da quanto si apprende dovrebbero essere gli ultimi e nel Sannio non dovrebbe più giungere immondizia dal Napoletano.
Chiusi per il momento i cancelli della discarica di Sant’Arcangelo, i Tir restano fuori
Chiusi per il momento i cancelli della discarica di Sant’Arcangelo, i Tir restano fuori
I cancelli della discarica di Sant’Arcangelo sono stati per il momento chiusi, i Tir giunti da Giugliano non hanno potuto sversare il loro carico. I cittadini restano però a presidiare il sito in quanto hanno paura che andando via possa succedere chei rifiuti vengano sversati.
Intanto dopo la riunione di oggi, un tavolo tecnico è tuttora in corso in Prefettura per cercare di trovare una via d’uscita a una situazione che è andata facendosi sempre più difficile.
Alla riunione con il Prefetto partecipano alcuni sindaci del comprensorio, il consigliere regionale Umberto Del Basso De Caro, i rappresentanti dei Comitati e altri rappresentanti istituzionali.
Il presidente Cimitile, ha diffuso una nota nella quale chiede aiuto agli organi d’informazione per difendere il Sannio dalle “invasioni” dei rifiuti provenienti dal napoletano. Nella stessa nota il numero uno della Rocca, lamenta la mancanza di attenzione da parte della televisione di stato.
A tal proposito sollecita i rappresentanti politici sanniti nelle istituzioni ad assumere iniziative affinchè la protesta di Sant’Arcangelo non passi sotto silenzio.
Si è concluso il tavolo istituzionale convocato dal prefetto di Benevento, Michele Mazza, sulla situazine di Sant’Arcangelo Trimonte. Dopo una lunga discussione, il prefetto si è impegnato a scongiurare lo sversamento di rifiuti fino alla giornata di martedì 26 ottobre. Nel frattempo, si adopererà per evitare che anche nel futuro non ci siano ulteriori flussi straordinari verso Sant’Arcangelo.
Fonte: NTR24.it
Rifiuti, concluso il vertice: il prefetto s’impegna a scongiurare lo sversamento a Sant’Arcangelo fino a martedì. Il Codisam e la popolazione però vogliono risposte certe e continueranno a lottare
Si è concluso il tavolo istituzionale convocato dal prefetto di Benevento, Michele Mazza, per discutere dell’esecuzione dell’ordinanza del presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, in materia di conferimento di flussi straordinari di rifiuti all’interno della discarica di Contrada Nocecchie a Sant’Arcangelo Trimonte.
“Dopo una lunga discussione – si legge in una nota diramata dall’Ufficio Stampa della Rocca dei Rettori – il prefetto si è impegnato a scongiurare lo sversamento di rifiuti fino alla giornata di martedì 26 ottobre. Il Codisam e la popolazione però vogliono risposte certe all’annoso problema dei rifiuti e continuaranno la lotta a difesa del territorio e dell’ambiente
Sant’Arcangelo: i 7 tir ancora in attesa davanti ai cancelli. I cittadini non si arrendono
Il Quaderno si è recato alla discarica di Sant’Arcangelo Trimonte dove da questa mattina 7 tir carichi di immondizia e provenienti da Giugliano attendono di sversare. I cittadini, però, che da due giorni protestano davanti ai cancelli della discarica non li hanno fatti passare e c’è stato qualche momento di tensione con le forze dell’ordine.
In Contrada Nocecchia c’è un forte odore di immondizia, oltre a mosche e insetti. Dopo aver parcheggiato l’auto lungo la strada che conduce alla discarica di Sant’Arcangelo Trimonte siamo costretti a proseguire accanto ai 7 tir carichi che da questa mattina alle 10 attendono di poter sversare. Dinanzi al cancello verde della discarica circa 200 persone di ogni età, giovani e donne anziane. Due signore sedute su una sediolina al centro della strada continuano a dire che di lì non si sposteranno e che i camion non devono passare. Intorno è un vociare. I manifestanti divisi in piccoli gruppi parlano di ciò che è accaduto stamattina.
Ricordano i forti momenti di tensione quando le forze
dell’ordine hanno tentato di far entrare in discarica i
camion. Un uomo spintonato pare abbia riportato qualche lieve ferita. Non c’è molta speranza nell’aria, ma c’è attesa per le decisioni che verranno prese dopo il vertice in Prefettura. Si potrebbe, infatti, stabilire di permettere ai tir di sversare, ma solo per oggi. Anche questa eventualità, però, non ha il beneplacito di tutti.
“Chi cammina dritto viene afflitto”. In un proverbio che ascoltiamo raccontare da uno dei signori presenti è racchiuso lo stato d’animo generale. Accanto ai cittadini riuniti in protesta, un po’ più in disparte ci sono gli autisti dei camion. Si avvicinano alle forze dell’ordine che presidiano il cancello d’ingresso della discarica per ascoltare se ci sono novità. Ci raccontano di aver iniziato a lavorare alle 3 di questa mattina e di essere giunti a Sant’Arcangelo da Giugliano. Non possono andare via fino a quando qualcuno non darà disposizioni. C’è chi è in Contrada Nocecchia per difendere il territorio, chi per portare a termine il proprio lavoro. Intanto, però, tutti attendono.
Grazia Palmieri de IL QUADERNO.it


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