-Lascia un commento al Piano rifiuti del governo Berlusconi
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dalle barricate di napoli e chiaiano piena solidarietà ai territori interni della Campania che rischiano di soccombere e pagare le soluzioni che non si vogliono trovare per la città di Napoli…
occorre assolutamente creare un fronte unito in Campania, mettersi in rete verso Rifiuti Zero, senza discariche e inceneritori…
occorre resistere…
Commento di sm 26 Maggio 2008 @ 11:23 amEcco alcuni punti, messi poco in evidenza dai media,sul piano del “nostro” governo:
Il decreto che vuole uccidere i campani e la campania.
Il governo centrale ha deciso che la campania dovrà essere la pattumiera d’Italia, ci impongono con la protervia e l’arroganza tipica degli uomini di potere, discariche ed inceneritori, perchè vogliono bruciare i rifiuti tossici delle industrie del nord ricevuti in questi 20 anni di emergenza, queste sono le prove:
Avete letto il decreto 90/2008 sui rifiuti? Se non l’avete fatto ancora, fatelo adesso. Da un post nel meetup di Napoli:
Gli artt 8 e 9 sono quelli della verità, sono quelli dove va ricercata la motivazione di tutto.
Sia gli inceneritori che le discariche NASCONO con lo scopo ben preciso di bruciare e interrare RIFIUTI PERICOLOSI e non specificati, che in sostanza significa TUTTO.
Scorie chimiche e nucleari possono, e saranno, bruciate e interrate.
I comma 2 dell’art 8 e 9 sono quelli più criminali ed incredibili e per questo sono scritti in un modo incomprensibile. A qualcuno serve necessariamente aprire nuove discariche per continuare a nascondere di tutto. Questa tensione, questa crisi, penso sia stata studiata a tavolino per creare con la forza discariche e bruciatori per far sparire o bruciare qualcosa di veramente grosso. Il business dei rifiuti tossici è IL BUSINESS per eccellenza , più del petrolio e del tabacco. Questi rifiuti pericolosi vengono prodotti tutti i giorni da ogni parte del mondo in quantità mostruose e il loro smaltimento è la risposta a tutto. Quaqlcuno sta muovendo ad arte i fili e noi siamo le marionette.
Qui vi traduco in italiano, con l’aiuto di un post di abnormal, quello che quei codici esprimono:
Gli impianti di cui al comma 1 sono autorizzati allo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER:
19.12.12;
altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento
meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 191211 (che
sarebbe altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.05.01; parte di rifiuti urbani e simili non compostata
19.05.03; compost fuori specifica
20.03.01; rifiuti dei mercati
19.01.12;
ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 190111
(ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.01.14; ceneri leggere, diverse da quelle di cui alla
voce 190113 (ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
19.02.06; fanghi prodotti da trattamenti
chimico-fisici, diversi da quelli di cui alla voce 190205 (fanghi
prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose) [cmq previste sotto]
presso i suddetti impianti e’ inoltre autorizzato lo smaltimento dei rifiuti contraddistinti dai seguenti codici CER:
19.01.11*; ceneri pesanti e scorie, contenenti sostanze pericolose
19.01.13*; ceneri leggere, contenenti sostanze pericolose
19.02.05*; fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose , nonche’
19.12.11*;
altri rifiuti (compresi i materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose.
A voi le considerazioni, se credete a quello che vi ho descritto diffondete altrimenti ignorate.
Dal blog “Sale del mondo”
Commento di Erika 26 Maggio 2008 @ 6:47 pmPIATTAFORMA DEL PMLI
PER L’EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA
INTERVENTI IMMEDIATI
1. Sciogliere il Commissariato Straordinario di governo
2. Abrogare i decreti neofascisti di Berlusconi e Prodi
3. Liquidare e condannare per “disastro ambientale” l’Impregilo, chiudere i Cdr, sciogliere i consorzi pubblico-privati, bloccare i lavori per gli inceneritori, abolire gli incentivi dell’Enel all’energia sporca, ripubblicizzare l’intero ciclo dei rifiuti.
4. Vietare su tutto il territorio regionale la costruzione di termoinceneritori, smantellare o riconvertire ad altro uso il mostruoso impianto di Acerra, condannare la pratica di bruciare “rifiuti e biomasse”
5. Varare norme severe con controlli efficienti per estromettere i privati, le multinazionali e la camorra dai servizi di raccolta, smaltimento, depurazione, produzione di compost. Requisirne mezzi e beni.
6. Approntare rapidamente almeno 3-4 piccole-medie discariche per ogni provincia, individuate da scienziati e tecnici di comprovata “indipendenza”, estranei agli interessi del Commissariato di governo. Le piccole discariche dovranno essere scrupolosamente “a norma di legge”, italiane ed europee: lontane dai centri abitati, sicure per la salute, rispettose dell’ambiente e del paesaggio. La popolazione e il comune interessato dovrà conoscere preliminarmente lo studio e la valutazione di impatto ambientale (Sia e Via), affidate esclusivamente ad enti pubblici, ed avere l’ultima parola sui progetti in oggetto, in base alla conoscenza preventiva e dettagliata della quantità di rifiuti da sversare giornalmente, la provenienza e il tipo, la capienza massima della discarica e le previsioni di saturazione. I siti adibiti a discarica devono essere inoltre accessibili in qualsiasi momento da parte delle masse popolari, della magistratura, delle Asl e dei comitati di lotta in difesa della salute e dell’ambiente. I camion cui sarà permesso l’accesso al sito dovranno essere esclusivamente di proprietà pubblica con divieto assoluto di appalto e subappalto ai privati ed ai consorzi pubblico-privati, anch’essi accessibili in qualsiasi momento al controllo da parte delle masse popolari e degli esperti delle Asl.
7. Visto che la densità abitativa, la quantità di rifiuti prodotta e la cementificazione selvaggia della città e dell’immenso hinterland non permette di individuare un sito sicuro ed idoneo nella provincia di Napoli, le altre quattro province campane dovranno farsi carico anche degli Rsu del capoluogo, fatto salvo che le spese di trasporto sono a carico del Comune di Napoli. Le giunte e i consigli comunali di Napoli e della provincia dovranno collaborare fattivamente alla bonifica dei siti inquinati ed alla rimozione delle 9 milioni di tonnellate di rifiuti giacenti nelle altre quattro province. Il sindaco di Napoli e gli altri dell’hinterland dovranno inoltre garantire l’aumento annuale delle percentuali di raccolta differenziata, senza inasprire tasse e balzelli sulla popolazione, nonchè la riduzione e il riciclaggio dei materiali, pena la decadenza dal mandato e forti sanzioni pecuniarie a tutti gli assessori. A fine anno, in caso di percentuali di Rd al di sotto del 40% prevedere l’interdizione dai pubblici uffici e il divieto per tutti i governanti di presentarsi alle elezioni.
8. Avviare subito la bonifica dei siti inquinati, a partire dai cimiteri di eco balle, anche mediante un transitorio utilizzo dei più avanzati trattamenti meccanico-biologici per la riduzione delle quantità da destinare a discarica, i fondi destinati alle bonifiche vanno messi sotto il controllo delle masse popolari.
9. Avviare subito un piano regionale per la sterilizzazione e il riutilizzo dei rifiuti sanitari ospedalieri, con forti pene e sanzioni in caso di smaltimento in illecito
10. Sostenere le inchieste e i processi giudiziari in corso per impedire che venga concessa l’impunità ai devastatori ed agli inquinatori e per ottenere le condanne per “disastro ambientale”, “igienico-sanitario” e “strage colposa” i commissari straordinari che si sono succeduti a partire dal 1994.
11. Avviare subito in ogni comune, frazione e quartiere un piano straordinario di riduzione, differenziazione porta a porta e riciclaggio dei rifiuti, coadiuvato da una campagna di informazione nelle scuole e sui mass-media.
12. Avviare subito un piano straordinario di assunzioni stabili, a salario intero, a tempo pieno e sindacalmente tutelato nelle “municipalizzate” e nel settore bonifiche. Stabilizzare i precari, gli Lsu, i lavoratori in nero e i cosiddetti volontari dell’ambiente.
INTERVENTI A BREVE TERMINE
1. Favorire tutte le misure finalizzate a ridurre la quantità e il peso dei rifiuti urbani e industriali prodotti.
2. Sollecitare una riduzione drastica degli imballaggi delle merci che attualmente rappresentano il 60% del volume dei rifiuti.
3. Ridurre in modo generalizzato la pratica di “usa e getta” e incentivare ogni forma di riciclaggio.
4. Riduzione dell’uso di materiali vergini per attività edilizia e conseguente riduzione dell’attività estrattiva (cave di terra e fluviali) attraverso il recupero e riutilizzo dei materiali inerti.
5. Impedire e punire lo “smaltimento” dei rifiuti illegale e selvaggio.
6. Obbligo per le amministrazioni comunali di organizzare (o migliorare dove esiste) un efficiente sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani attraverso la raccolta differenziata, il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali.
7. La raccolta differenziata di carta, vetro, plastica, pile, batterie, legno, metalli, oli, farmaci scaduti, rifiuti organici, residui di verde, indumenti, ecc., deve essere effettuata attraverso appositi contenitori posti presso i luoghi di lavoro e di studio, e le abitazioni, gratuitamente.
8. Potenziare in mezzi e personale il servizio municipalizzato di nettezza urbana per la pulizia delle strade e per le altre esigenze ecologiche cittadine.
9. Sistemare nelle città in numero sufficiente ampi cestini di raccolta rifiuti con frequente vuotatura.
10. Chiusura di tutti gli inceneritori e trasporto dei rifiuti residui dal riciclaggio nelle discariche controllate che devono essere collocate lontane dai centri abitati e nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio.
11. Divieto di incenerire i rifiuti ospedalieri, adottare il sistema della sterilizzazione.
PARTITO MARXISTA-LENINISTA ITALIANO
Campania
Commento di PMLI 15 Giugno 2008 @ 6:38 pmhttp://www.pmli.it
bellissimo programma
Commento di giovanna 27 Luglio 2008 @ 8:45 pmmi riferisco al programma PMLI
Commento di giovanna 27 Luglio 2008 @ 8:48 pmil piano di Berlusconi??? un piano per sterminare i campani!
Commento di giovanna 27 Luglio 2008 @ 8:53 pmIl piano non è altro il continuo di un progetto gia esistente, con l’unica differenza, nell’attuazione, vale a dire o si fà cosi o ti spedisco all’ospedale con la buona pace della democrazia.
Commento di Carmine 17 Settembre 2008 @ 6:42 pmHa ragione l’IDV qunado parla di una dittatura dolce.
Saluti.
vorrei dare un consiglio al presidente se mi concede l’audacia. Io ritengo che il problema fondamentale non sia lo smaltimento dei rifiuti, ma la sua produzione. Mi spiego meglio. Onde ovviare al problema rifiuti, bisogna risalire alla fonte del problema stesso. Innanzi tutto gli acquisti sia presso la grande distribuzione che al piccolo negozio deve tassativamente essere controllati, e questo come? semplice, applicando a cio’ che e’ inquinante o non facilmente smaltibile, una cauzione. Ad esempio su lattine vetro plastica di qualsiasi natura che sia alimentare o detersiva applicare una cauzione pari a 0,25 cent. questo porta inevitabilmente al recupero della materia, nonche’ alla nascita di un nuovo lavoro. Del resto e’ stato risolto il problema dei carrelli dei supermercati nello stesso modo, con la cauzione niente piu’ carrelli in giro. inoltre consiglierei ai nostri amministratori, di raccogliere i rifiuti direttamente a domicilio evitando cosi di riempire le citta’ di quei bruttissimi e maleodoranti contenitori. Spero venga ascoltata la mia voce anche se fievole e che venga associata ad un coro che arrivi a ROMA.
Commento di donatella 22 Ottobre 2008 @ 8:32 amtanto per cambiare le idee di Berlusconi non sono particolarmente brillanti
Commento di betclic 12 Luglio 2009 @ 8:22 pm