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Denunciati 8 attivisti del presidio di Chiaiano per occupazione del ARPAC. Chi sono i veri criminali ?

Stanno giungendo presso le abitazioni di 8 attivisti del Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano, gli avvisi di chiusura delle indagini per l’occupazione degli uffici del ARPAC del 12 settembre scorso. L’accusa e’ di interruzione di pubblico servizio. Questo provvedimento, che colpisce tra l’altro due pensionati, oltre a 4 attivisti del Laboratorio Insurgencia, arriva nel giorno della bufera che ha colpito l’Arpac e la famiglia Mastella. L’ex direttore del Arpac Capobianco, nonche’ il commissario alle bonifiche Massimo Menegozzo, e tanti altri appartenenti alla struttura che avrebbe funzione di tutelare l’ambiente della Campania, monopolizzato da anni dal Udeur, sono accusati di svariati reati legati a truffe ed a ssunzione di raccomandati.
Ci chiediamo chi siano i criminali ? Chi ha chiesto la difesa del proprio territorio oppure i coloro i quali, secondo la procura della repubblica di Napoli, si adoperavano per aggiustare appalti e assunzioni ?
Ricordiamo che questo e’ il quinto procedimento giudiziario che riguarda le lotte contro la discarica di Chiaiano. I numeri di questi procedimenti ci raccontano di 21 persone rinviate a giudizio, tre arrestati di cui due processati per direttissima, ed un che ha scontato 6 mesi di carcere fino ad arrivare alla sentenza definitiva, oltre a decine e decine sottoposte ad indagini per gli scontri del 23 e 24 maggio 2008, e per quelli del 26 settembre 2008.
Una pressione giudiziaria incredibile che colpisce principalmente cittadini, casalinghe e pensionati, colpevoli solo di difendere la propria terra, mentre i veri corrotti, quelli che stanno nelle istituzioni e nei carrozzoni politici come l’Arpac oggi fanno le vittime, come la presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo.
Martedi’ 27 ottobre comincera’ un nuovo processo su Chiaiano, riguardante i fatti del 30 settembre 2008 quando venne arrestato l’ex sindaco di Marano Mauro Bertini, che insieme ad altri stava rallentando un camion diretto alla discarica.
Per Martedi’ 27 settembre il presidio permanente ha lanciato un presidio sotto il Tribunale in Piazzale Cenni dalle ore 9:00 per portare la solidarieta’ agli imputati.
Intanto domani pomeriggio alle ore 15:00 gli attivisti di Chiaiano saranno sotto la sede dell’Arpac per denunciare la corruzione presente in quella struttura che non tutela minimamente il territorio campano.
Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano.
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In una nota inviata dalla Daneco S.p.A al Comune di Sant’Arcangelo Trimonte, portata alla conoscenza dei cittadini nei giorni scorsi, si apprende che sono in corso “ulteriori lavori di bonifica del lotto 2 Nord che prevedono la rimozione dei rifiuti dalla vasca e il successivo costipamento sulla porzione dello stesso lotto appena bonificata e sul lotto 2 Centro”.
A seguire la società costruttrice dell’impianto di discarica rende noto che, causa lo stato di avanzamento di fermentazione dei rifiuti, tale attività, resasi necessaria per la rottura di alcuni teli di contenimento posti alla base della vasca, denunciata precedentemente dal Co.di.s.am., durerà un mese e comporterà “possibili esalazioni maleodoranti nell’area circostante”.
Il Co.di.s.am. recepisce con apprensione questa comunicazione, poiché essendo stati monitorati a caso i rifiuti conferiti in discarica ed alla luce delle analisi diffuse, nei mesi scorsi, dall’ARPAC, teme possibili ripercussioni negative sulla salute dei cittadini, non essendo mai stata effettuata, fino a questo momento, una caratterizzazione approfondita dei rifiuti. Propone quindi alla Daneco e alla Autorità competenti di vigilare sulla salute pubblica, di monitorare con attenzione le operazioni di movimento dei rifiuti, cogliere l’occasione per effettuare analisi ed indagini approfondite sulla tipologia della materia sversata.
“Sarebbe opportuno trasformare questa operazione da un ulteriore disagio per la popolazione, che ancora una volta sarà esposta ai miasmi, che ancora una volta non è a conoscenza della recente composizione chimica delle particelle aeree di queste esalazioni, in un’occasione, forse finalmente quella buona, per tutelare in modo deciso la salute dei cittadini.
Per l’ennesima volta, il Co.di.s.am. auspica di trovare lo spirito di collaborazione necessario tra le Istituzioni locali ed i cittadini, per andare avanti e sostenere il sentimento di condivisione delle problematiche che da troppi mesi sta portando in dono lo sversatoio di contrada Nocecchie”.
Fonte: www.ilquaderno.it
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