CO.DI.S.AM (Comitato difesa salute e ambiente) Sant’Arcangelo Trimonte (BN)

Il Codisam in data 16 agosto ha formulato denuncia-querela Alla Procura della Repubblica di Benevento

Pubblicato da codisam su 25 Agosto 2008

Il Codisam in data 16 agosto ha formulato denuncia-querela Alla Procura della
Repubblica di Benevento, tramite i Carabinieri di Paduli, su quanto sta
accadendo nella discarica di contrada Nocecchia .

2 Risposte a “Il Codisam in data 16 agosto ha formulato denuncia-querela Alla Procura della Repubblica di Benevento”

  1. Carmine detto

    A Mio avviso il CO.DI.SAM. da un anno e passo dalla sua nascita è la prima avversità positiva che abbia realizzato.
    Infatti le battaglie si fanno in campo e ci sono due modi per farle; o in modo leale (Legale); o con la forza e cioè inlegale (Fuorilegge).
    Ma non certamente protestando con fischietti e bandierine.

  2. Erika detto

    Per Carmine: Concordo con te sul ritenere la crepa alla discarica una “avversità positiva”, per la prima volta possiamo giudicare un simile evento in modo positivo. Anche se il termine evento non è appropriato: la frana non è stata casuale, ma gia prevista e denunciata, nel modo legale da te auspicato come possibile alternativa di protesta, sia alle istituzioni politiche e giuridiche italiane che europee, attraverso le perizie geologiche dei collaboratori del Codisam. Ma in un paese come il nostro dove le deroghe delle leggi possono infrangere anche i dettami costituzionali e la tutela della salute, come possiamo parlare di vie legali, ogni denuncia fatta finisce con trasformarsi in polvere di fronte alla forza di poteri corrotti e malavitosi. L’altra alternativa della forza, credo non sia proprio il caso di prenderla in considerazione: sia per motivi civici, sia per la scarsezza dei soldati, per lo più anziati e abituati ad una vita pacifica, di sicuro allo scuro sull’intera emergenza rifiuti e sui vari traffici illeciti. In ogni manifestazione, iniziativa che tu colori di fischietti e bandierine, c’erano sempre e solo i membri del comitato e pochi altri cittadini, i più non sentivano la gravità della situazioni; quanti sacrifici, sforzi ci sono voluti in questi mesi per capire e far capire cosa stava succedendo, che quello che ci dicevano i media e i politici non era la verità, che la nostra terra era contaminata e i cittadini sono solo un numero e hanno il valore di un secchio di monnezza.Oggi se la Campania, ma anche l’Italia conosce Sant’Arcangelo, la discarica sul pendio di Contrada Nocecchie, la violazione dei limiti geologici, legali e comunitari in materia di rifiuti, se la Daneco non ha potuto fare come la Fibe nelle due vecchie discariche, sversando di tutto, se quella che da alcuni è stata definita “franetta” non è passata di soppiatto, lo si deve proprio a chi portava quelle bandierine.

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