Archiviato in: La discarica di Sant'Arcangelo Trimonte | Tag: 31 maggio 2008, Angelo Cecere, Antonio Pagliuso, assise, associazione sonicart, associazioni sonicart, benevento, berlusconi, bertolaso, Carmine Panarese, chiaiano, cimitile, codisam, Concerto live contro la discarica di Sant'Arcangelo Tri, consiglio dei ministri, Cozzolino, Crescenzo Giangregorio, de gennaro, digestione anaerobica, discarica, ecomafia, Fausto Rossetti, Gennarino Caccialino, Giovanni Zullo, il bolscevico, intervista al presidente codisam nicola colangelo, lonardo, Manifestazione contro i rifiuti Mercoledì 21 Maggio co, mastella, Maurizio Mazzocca, musica vs munnezza, napoli, palazzo marigliano, pmli, provincia di benevento, reciclaggio rifiuti, rete campana rifiuti, ricorso al Tar Lazio, rifiuti in campania, sannio, sant'arcangelo trimonte, Sant’Arcangelo Trimonte vs discarica:L’Assise di Na, udeur, video 1° Maggio

COMUNICATO STAMPA
Sabato 31 maggio sarà giorno di lutto cittadino a Sant’Arcangelo Trimonte: tutto il paese vestirà di nero
“Di Fronte all’accanimento politico che si sta perpetrando sul nostro territorio non si dovrebbe rimanere in silenzio, ma il silenzio e il profondo lutto morale è l’unica manifestazione di sdegno che in questo momento siamo capaci di esprimere”
Gli esercizi commerciali, imprese, agricoltori e cittadini tutti, fermeranno le loro attività dalle ore 12,00 alle ore 12,30, in segno di riflessione e di preghiera per quanti, in questi lunghi anni di sacrifici in nome dell’emergenza rifiuti, si sono ammalati di neoplasie, di ischemie o di altre malattie. Per quanti si sono sacrificati per le loro terre. Per la morte del futuro delle generazioni di questo paese.
Ad ogni porta delle nostre case, ad ogni serranda dei nostri negozi, un drappo nero testimonierà il dolore di un’intera comunità; in modo civile come solo i MONTEMALESI sanno fare.
Un popolo che ha dato tanto, ospitando due discariche, inquinate da rifiuti tossici. Un popolo che non perde il suo profondo senso di solidarietà, dedicando un pensiero a tutti coloro che in questo periodo sono stati raggiunti da misure restrittive o amministrative, la cui unica colpa è stata quella di voler difendere LA NOSTRA TERRA e LA NOSTRA SALUTE
Le Campane della chiesa di S. MARIA MAGGIORE daranno inizio alla manifestazione
I Comitati : CODISAM Sant’Arcangelo Trimonte, Savignano, Ariano
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Intanto, oggi 30 maggio 2008 alle 17,30 in Prefettura a Benevento, si svolgerà un vertice per discutere sulla gestione della nuova discarica e i problemi legati alla viabilità. Al tavolo, presieduto dal prefetto Antonella De Miro, prenderanno parte i rappresentanti del Commissariato per l’emergenza rifiuti, i sindaci di Sant’Arcangelo, Paduli, Apice e Buonalbergo e il presidente della Provincia Aniello Cimitile.
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Il premier, accompagnato da Bertolaso, presiederà un vertice con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e alcuni rappresentanti delle forze armate
“Il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, insieme al sottosegretario all’Emergenza rifiuti nella Regione Campania Guido Bertolaso, sarà domani in prefettura a Napoli dove alle 15 incontrerà il presidente della Regione Campania, i prefetti e i presidenti delle 5 province e i sindaci dei relativi capoluoghi interessati all’emergenza. La conferma arriva da un comunicato della presidenza del Consiglio in cui si annuncia anche che il premier “presiederà un vertice con le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e alcuni rappresentanti delle forze armate”.
“Alle riunioni – si precisa nella nota di Palazzo Chigi – parteciperanno il prefetto Gianni De Gennaro, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa e il generale del Comando Logistico del sud Italia Franco Giannini”.
Fonte: Ansa
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La manifestazione inizierà alle ore 16 di domenica 1 giugno
con concentramento presso la fermata della metropolitana di Chiaiano
Comitati in difesa delle cave di Chiaiano
Reti campane contro la devastazione ambientale
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BERLINO, 21 MAG – I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all’industria. Il ’percorsò dell’immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all’ANSA una portavoce del Ministero dell’Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori, ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.). Il resto, «una parte minore – ha proseguito – è statotrattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l’Italia, oltre a fornire l’immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest’ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.(ANSA).
Archiviato in: La discarica di Sant'Arcangelo Trimonte | Tag: 27 maggio 2008, Angelo Cecere, Antonio Pagliuso, assise, associazione sonicart, associazioni sonicart, benevento, berlusconi, bertolaso, Carmine Panarese, chiaiano, cimitile, codisam, Concerto live contro la discarica di Sant'Arcangelo Tri, consiglio dei ministri, Cozzolino, Crescenzo Giangregorio, de gennaro, digestione anaerobica, discarica, ecomafia, Fausto Rossetti, Gennarino Caccialino, Giovanni Zullo, il bolscevico, intervista al presidente codisam nicola colangelo, lonardo, Manifestazione contro i rifiuti Mercoledì 21 Maggio co, mastella, Maurizio Mazzocca, musica vs munnezza, napoli, palazzo marigliano, pmli, provincia di benevento, reciclaggio rifiuti, rete campana rifiuti, ricorso al Tar Lazio, rifiuti in campania, sannio, sant'arcangelo trimonte, Sant’Arcangelo Trimonte vs discarica:L’Assise di Na, udeur, video 1° Maggio
I responsabili degli sei impianti cdr attivi in Campania, dove la spazzatura avrebbe dovuto essere trasformata in ecoballé da bruciare poi nei termovalorizzatori, sono tra i destinatari delle misure restrittive eseguite oggi dai carabinieri del Noe. Il settimo cdr, quello di Tufino (Napoli), è da tempo sotto sequestro giudiziario per altre vicende. Le accuse per gli arrestati vanno dall’ associazione per delinquere al traffico illecito di rifiuti, fino alla truffa ai danni dello Stato. Agli arresti domiciliari sono finiti i responsabili dei cdr di Caivano (Napoli),Andrea Orazio Monaco;Giugliano (Napoli), Elpidio Angelino; Casalduni (Benevento), Silvio Astronomo; Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Pasquale Moschella; Pianodardine (Avellino),Alessandro Di Giacomo;Battipaglia (Salerno), Domenico Ruggiero. Provvedimento analogo è stato notificato a Massimo Cortese,responsabile gestione dei cdr campani.Ai domiciliari anche Vito Fimiani, a lungo responsabile del cdr di Giugliano.I provvedimenti sono stati notificati, tra gli altri, a Sergio Asprone, responsabile gestione impianti Fibe; Giuseppe Iavazzo, dell’Ufficio flussi del commissariato straordinario rifiuti; Giuseppina Marra,funzionario della Provincia di Caserta; Ernesto Picarone, responsabile ambiente e ingegneria di Fibe e Fisia Italimpianti;Giovanni De Laurentiis responsabile operatore Fisia Italimpianti; Angelo Pelliccia dirigente Fibe e Fibe Campania; Filippo Rallo responsabile per i cdr Campania della Fisia; Dino Di Battista,responsabile discariche e siti stoccaggio Fibe.
Come noto l’operazione dei Carabinieri, che hanno eseguito stamani 25 ordinanze agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta sull’attività del commissariato dei rifiuti in Campania, è stata denominata ‘rompiballe’.
A quanto si è appreso, la denominazione trae spunto da un’intercettazione telefonica e fa riferimento all’improprio trattamento delle cosiddette “ecoballe” di immondizia che, a quanto pare, per un determinato periodo di tempo, sarebbero state frantumate e il cui contenuto sarebbe poi stato sversato in discariche.
Titolari dell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari sono i pm della procura di Napoli Paolo Sirleo e Giuseppe Noviello, coordinati dal procuratore aggiunto, Aldo De Chiara. Si tratta degli stessi magistrati che condussero l’inchiesta sull’attività del commissariato per i rifiuti che ha portato al rinvio a giudizio ed al processo, appena cominciato, tra gli altri, per il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino e per i vertici della società Impregilo.
Tra i destinatari delle ordinanze di arresto della Procura di Napoli per l’inchiesta sulla gestione dell’emergenza rifiuti c’è anche Marta De Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile e gia’ vice di Guido Bertolaso quando l’attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti.
Per la De Gennaro, come per gli altri indagati, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il funzionario della Protezione civile faceva parte della squadra di tecnici che hanno lavorato sia sotto il commissario Alessandro Pansa sia con Gianni De Gennaro.
I reati contestati agli indagati, sempre secondo quanto si apprende, sarebbero, a vario titolo, traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.
Tra i destinatari dell’ordinanza ci sarebbe anche Michele Greco, attuale dirigente della Regione Campania e precedentemente alla Protezione civile.
Fonte: Ansa
Archiviato in: La discarica di Sant'Arcangelo Trimonte | Tag: 1 giugno 2008, Angelo Cecere, Antonio Pagliuso, assise, associazione sonicart, associazioni sonicart, benevento, berlusconi, bertolaso, Carmine Panarese, chiaiano, cimitile, codisam, Concerto live contro la discarica di Sant'Arcangelo Tri, consiglio dei ministri, Cozzolino, Crescenzo Giangregorio, de gennaro, digestione anaerobica, discarica, ecomafia, Fausto Rossetti, Gennarino Caccialino, Giovanni Zullo, il bolscevico, intervista al presidente codisam nicola colangelo, lonardo, Manifestazione contro i rifiuti Mercoledì 21 Maggio co, mastella, Maurizio Mazzocca, musica vs munnezza, napoli, palazzo marigliano, pmli, provincia di benevento, reciclaggio rifiuti, rete campana rifiuti, ricorso al Tar Lazio, rifiuti in campania, sannio, sant'arcangelo trimonte, Sant’Arcangelo Trimonte vs discarica:L’Assise di Na, udeur, video 1° Maggio
Chiaiano dopo Pianura, Giugliano Serre, Acerra,Sant’Arcangelo Trimonte, Savignano… le lotte ambientali che hanno infiammato tante realtà della Campania non nascono, come racconta la disinformazione mainstream, dagli “egoismi del popolo del no”. Queste insorgenze sono la risposta ad un esproprio di democrazia ultradecennale che, come avvenne per la lunga stagione affaristica del Commissariamento post-terremoto, ha consegnato i nostri territori alla speculazione economica e finanziaria, alle ecomafie e agli interessi più indecenti delle burocrazie politiche.
Le strategie della shock-economy campana hanno fatto della “categoria dell’emergenza” un dispositivo di comando e di profitto con cui ricattare continuamente le libertà collettive, censurare il dissenso e le concrete alternative possibili verso una indispensabile strategia Rifiuti-Zero che protegga l’ambiente e la salute collettiva, aprendo anche nuove opportunità lavorative.
Le istituzioni e quell’ampio ceto politico, che oggi strumentalizzano retoricamente “il bene collettivo”, hanno lavorato per oltre 14 anni alla frantumazione di questo concetto e alla contrapposizione tra le comunità, oscurando l’esistenza di alternative concrete incentrate sul porta a porta, il riciclo, la riduzione degli imballaggi, il compostaggio e gli impianti a freddo.
Il “decreto-rifiuti” del governo Berlusconi è la consacrazione di questo processo e impone l’apertura di dieci discariche e quattro inceneritori che devasterebbero ampie aree della regione! Proprio mentre in Sassonia ci dicono che riciclano almeno il 70% dei rifiuti campani con dei banalissimi impianti di differenziazione “a valle”…
E’ un modello di profitto sempre più aggressivo verso gli uomini e la natura, che ritiene di sopravvivere alla crisi distruggendo il territorio. Dal rilancio del Ponte sullo Stretto alla TAV ai Rigassificatori fino all’annunciato ritorno del cosiddetto nucleare civile si punta tutto sulle mega opere inutili e dannose e sul rilancio del business a scapito della sicurezza del lavoro, della salute e dell’intera vita.
Le lotte contro le megadiscariche e l’incenerimento hanno invece costituito luoghi di condivisione, spesso autentici “consigli dell’autogoverno”, magari ancora confusi e transitori ma capaci di fare rete tra le popolazioni e di ritessere dal basso nuovi modelli di bene comune.
La repressione che si sta scatenando violentemente a Chiaiano e che ha già ferito gravemente alcuni cittadini come quella che si annuncia verso le altre popolazioni coinvolte dai provvedimenti del governo, non è però l’ennesimo remake. E’ molto di più!
E’ la sperimentazione, con consenso pressochè bipartisan (vedi in Campania il forte appoggio di Bassolino), di un modello di relazioni sociali sempre più militarizzato.
Un autentico salto di qualità nei modelli di governance del territorio:
c’è la produzione di norme penali “Just-in-time” per colpire le figure sociali del dissenso, che affianca anche simbolicamente la decisione del sovrano e respinge chi si oppone nell’area della criminalità e dei “comportamenti antinazionali”. Lo “stato d’eccezione” – quindi – diventa categoria fondamentale per sostenere la qualità della decisione, rivelando in controluce la sua stessa debolezza, la sua delegittimazione sociale.
La repressione violenta, l’ostentazione di forza militare, la diffusione sul territorio regionale di una infinità di basi e depositi bellici, l’arrogante indifferenza alle sorti di intere popolazioni ne sono un corollario inevitabile. La generalizzazione del collaudato meccanismo della fabbrica della paura con cui provano a ghettizzare interi gruppi sociali, come i migranti e i rom, nei loro intenti deve allargarsi e intimidire ogni forma di conflitto sociale.
Perciò “il destino di Chiaiano” (e poi di Terzigno e Savignano e Ferrandelle…) è così cruciale. Lo sa bene il governo che si prepara a riprodurre lo stesso dispositivo per tutte le altre lotte ambientali (e non solo) ed ha fatto della “discarica a Chiaiano” un proprio manifesto politico. E non lo ignorano certamente i movimenti che in questi anni hanno declinato in autonomia ed indipendenza politica alcune pratiche di decisionalità e di democrazia dal basso che sono sempre più minacciate e represse dalla militarizzazione delle pratiche di governo e dalla limitazione degli spazi di lotta e di autorganizzazione.
Perciò facciamo appello ai cittadini, ai movimenti, alle comunità in lotta, dai No-Tav, ai No-Dal Molin, ai No-Ponte per una manifestazione a carattere nazionale a Napoli, domenica primo giugno. L’urgenza di questa mobilitazione è dettata dall’importanza generale della posta in gioco che in questi giorni si sta palesando in Campania.
Per infrangere la cappa repressiva e l’accerchiamento mediatico e politico contro le lotte sociali. Per fermare la deriva securitaria, la loro arroganza e la loro violenza! Perché la resistenza delle popolazioni di Chiaiano e Marano come quelle di tantissime altre realtà della regione e dell’intero paese sono momenti costituenti di un nuovo spazio pubblico in difesa dei beni comuni. Contro la devastazione dell’ambiente, contro la militarizzazione ed il disciplinamento coatto dei territori.
Per costruire nelle lotte e nella loro socializzazione il Patto di Mutuo Soccorso.
Comitati in difesa delle cave di Chiaiano
Reti campane contro la devastazione ambientale
Invitiamo la popolazione in lotta di Sant’Arcangelo Trimonte a partecipare alla manifestazione.
Per info ed adesioni retecampanasaluteambiente@noglobal.org — www.rifiutizerocampania.org
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La polizia carica la popolazione in lotta per difendere la propria terra
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Il Coordinamento Provinciale dei comitati della provincia di Benevento ha scritto una lettera al presidente Aniello Cimitile per chiedere un incontro urgente sulla questione della gestione dei rifiuti. “Noi riteniamo che per l’importanza e la delicatezza che riveste la materia dello smaltimento dei rifiuti di ogni tipo, la sua gestione debba caratterizzarsi per autorevolezza e credibilità – si legge nella missiva -. Questo Coordinamento le chiede, pertanto, di assumere l’onere e la responsabilità di gestire, in prima persona, il ciclo di smaltimento dei rifiuti, e trovare le soluzioni più adatte a questa complessa problematica. Lei è la persona più adatta, dato che si rende necessaria la sinergia della responsabilità amministrativa e politica sia per l’indirizzo che per la soluzione del problema”.
Archiviato in: La discarica di Sant'Arcangelo Trimonte | Tag: 23 maggio 2008, Angelo Cecere, Antonio Pagliuso, assise, associazione sonicart, associazioni sonicart, benevento, berlusconi, bertolaso, Carmine Panarese, chiaiano, cimitile, codisam, Concerto live contro la discarica di Sant'Arcangelo Tri, consiglio dei ministri, Cozzolino, Crescenzo Giangregorio, de gennaro, digestione anaerobica, discarica, ecomafia, Fausto Rossetti, Gennarino Caccialino, Giovanni Zullo, il bolscevico, intervista al presidente codisam nicola colangelo, lonardo, Manifestazione contro i rifiuti Mercoledì 21 Maggio co, mastella, Maurizio Mazzocca, musica vs munnezza, napoli, palazzo marigliano, pmli, provincia di benevento, reciclaggio rifiuti, rete campana rifiuti, ricorso al Tar Lazio, rifiuti in campania, sannio, sant'arcangelo trimonte, Sant’Arcangelo Trimonte vs discarica:L’Assise di Na, udeur, video 1° Maggio
DIECI I SITI, SCONTRI A CHIAIANO - Sono dieci i siti indicati nel decreto legge firmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sull’emergenza rifiuti in cui potranno essere realizzate discariche. Stando a quanto ha fatto intendere dal sottosegretario ai rifiuti Bertolaso tra i siti individuati per la realizzazione delle discariche in Campania c’è anche Chiaiano, a Napoli. «Nel testo – dice – ci sono tutti i siti possibili ma non è detto che tutti questi vengano aperti. C’è uno spettro di situazioni che valuteremo di volta in volta». Su Chiaiano, ha aggiunto, «c’è un’ordinanza che ha chiesto all’Arpac di fare caratterizzazione del territorio e questo al momento è lo stato dell’arte. Le parole di Bertolaso hanno fatto riesplodere la protesta a Chiaiano, dove un gruppo di manifestanti che si oppongono alla realizzazione della discarica è venuto a contatto con le forze di polizia. Alcuni manifestanti sarebbero rimasti contusi.
AVELLINO E BENEVENTO – Non vi saranno, ha spiegato il sottosegretario Bertolaso, sorprese nel decreto legge: si procederà sulle discariche di San Arcangelo Trimonte (Benevento) e di Savignano Irpino (Avellino) che dovranno essere pronte entro metà giugno.
FUORI SERRE E PARAPOTI- «Starò attento, anche perchè Serre ha già dato» ha detto invece Bertolaso parlando con i giornalisti e rispondendo a una specifica domanda sull’ipotesi ventilata dell’apertura di una seconda discarica in località Valle della Masseria, nel comune salernitano. Su Valle della Masseria si consumò un braccio di ferro tra Bertolaso e l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che appoggiava le proteste della popolazione. Tra i dieci siti indicati nel decreto, secondo quanto si apprende, non ci sarebbe la discarica di Parapoti, in provincia di Salerno, sulla cui chiusura definitiva si era impegnato lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E non vi sarebbero, ma conferme ufficiali non ce ne sono, neanche quelle discariche che hanno già dato il loro contributo negli ultimi anni, come Difesa Grande ad Ariano Irpino e Taverna del Re a Giugliano.
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Rifiuti, parte il piano di emergenza del governo. Oggi saranno resi noti i siti delle discariche e dei termovalorizzatori in Campania, e sempre oggi nel capoluogo campano ci sarà il primo vertice con il sottosegretario Bertolaso. Nel consiglio dei minsitri di mercoledì il governo ha scelto la linea dura nei confronti delle probabili proteste: zome militarizzate e carcere per chi provoca disordini
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